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Giovedì 9 maggio 2013 - 13:55

Violenza donne: Pangea, braccialetto elettronico solo un inutile spreco

(ASCA) – Milano, 9 mag – ”Piu’ utili a Telecom e allaCancellieri che alle donne di vittime di violenza”. Cosi’ laFondazione Pangea Onlus si scaglia contro la proposta diutilizzare i braccialetti elettronici come strumento perarginare l’emergenza femminicidi in Italia.

”L’ultima volta che si era sentito parlare dibraccialetti elettronici e’ stato nel 2012, quando la Cortedei Conti aveva valutato un immane spreco di denaro pubblicol’acquisto, fatto dal Ministero degli Interni tra il 2001 eil 2011, di 400 dispositivi alla modica cifra di 81 milionidi euro”, scrive Pangea in una nota sottolineando come ”diquei dispositivi, a oggi, ne risultano utilizzati 14”.

”Quanti Centri Antiviolenza si sarebbero salvati dallachiusura con 81milioni di euro? Quanta formazione – per leforze dell’ordine, gli assitenti sociali, gli operatorisanitari, gli insegnanti – si sarebbe potuta realizzare conquella cifra? Quante donne oggi sarebbero libere dallaviolenza e quante ancora vive?” e’ la domanda che pone,critica, Pangea.

In tale quadro la fondazione ricostruisce come ilcontratto con Telecom per la fornitura del ”costosogingillo” sia stato rinnovato per ulteriori 7 anni, fino al2018, dal ministro dell’Interno sotto il governo Monti,Annamaria Cancellieri, il cui figlio Piergiorgio Peluso -evidenzia Pangea – ricopre da settembre scorso un incariconell’azienda di telecomunicazioni.

Secondo Pangea ”non si puo’ utilizzare la pelle delledonne per piazzare 386 braccialetti, come se fosse larisposta d’emergenza a un fatto emergenziale quando in Italiala violenza sulle donne e’ una questione strutturale eculturale! Perche’ – prosegue la dura nota – sparisce semprela parola ”prevenzione” dai programmi e dai buonipropositi? Sono pochissimi gli uomini condannati per violenzasenza calcolare i tempi della giustizia, troppo lunghi ancheper i casi di violenza e di stalking. Per non parlare delledifficolta’ che le donne devono affrontare prima di arrivareal processo”.

”Ancora una volta – conclude Pangea – la sgradevolesensazione e’ che la violenza sulle donne sia un tema che peralcuni e’ un po’ come il maiale: non si butta via niente. Cisi fa campagna elettorale, permette di darsi una imbiancatadi fresco, consente persino di riciclare oggetti acquistati emai usati. Magari un giorno ci diranno che hanno deinuovissimi F35 per accompagnare le donne a fare la spesa”.

com-stt/gc

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