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Mercoledì 8 maggio 2013 - 20:14

Tumori: Iss-Airtum, in siti a rischio +9% in uomini e +7% in donne

(ASCA) – Roma, 8 mag – Aumenta l’incidenza dei tumori neisiti a rischio in Italia. Lo evidenziano i risultatipreliminari della prima fase dello studio sull’incidenza deitumori nei SIN (siti di interesse nazionale) condotto dalDipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primariadell’ISS e dall’Associazione Italiana Registri Tumori(AIRTUM). I dati, che saranno presentati domani a Siracusa,nel corso della XXXVIII Riunione del Gruppo per laRegistrazione e l’Epidemiologia del cancro nei paesi diLingua Latina (GRELL), dell’Agenzia Internazionale per laRicerca sul Cancro (IARC) e dell’Organizzazione Mondialedella Sanita’ (OMS), dicono di un eccesso pari al 9% negliuomini e al 7% nelle donne. L’analisi e’ stata condotta su 23 dei 44 siti d’interessenazionale dello studio ‘SENTIERI’, su una popolazionecomplessiva di circa 2.000.000 di persone, fra il 1996 e il2005.

Nel periodo, nell’insieme dei 23 SIN considerati sonostati diagnosticati 57.391 casi di tumore negli uomini e49.058 nelle donne, rispettivamente 9% e 7% in piu’ rispettoa quanto previsto. A questo dato contribuiscono inparticolare, in entrambi i generi, i tumori maligni diesofago, colon-retto, fegato, colecisti e vie biliari,pancreas, laringe, polmone, pelle (melanomi), rene e vieurinarie, vescica e linfoma non Hodgkin. Negli uomini,inoltre, si osservano eccessi di mesotelioma e tumori malignidi prostata, testicolo ed encefalo; fra le donne, tumorimaligni della mammella, del sistema linfoemopoietico nel suocomplesso e, in particolare, della leucemia mieloidecronica.

Si osserva in entrambi i generi un deficit di tumorigastrici. Fra gli uomini si rileva un deficit di leucemietotali, linfoidi, anche croniche; fra le donne, deficit ditumori della tiroide, del corpo dell’utero e dei tessutimolli. Compito del gruppo di lavoro ISS-AIRTUM e’ ora capirequale sia il contributo dell’inquinamento ambientaleall’incremento specifico osservato per alcune sedi tumorali.

”Infatti – spiega Pietro Comba dell’ISS – tutti i tumoriconsiderati possono essere causati da numerosi e diversiagenti attinenti sia all’ambiente, sia all’alimentazione eagli stili di vita. Quindi, per comprendere a fondo ilsignificato di questi dati, e’ necessario confrontarli conaltre due variabili: i dati di caratterizzazione ambientale,che indicano il livello di contaminazione delle diversematrici (aria, acqua e suolo), e quelli cosiddetti diesposizione, che esprimono quanto la popolazione sia stataesposta a possibili fattori di rischio”.

”Entrambe queste analisi sono in corso di elaborazione -aggiunge Emanuele Crocetti, Segretario dell’AIRTUM – e soloquando tutte queste informazioni saranno complete sara’possibile valutare pienamente quanto le condizioni ambientaliincidano realmente sia sull’aumento del rischio di ammalarsidi alcuni tipi di tumore, sia sulla diminuzionedell’incidenza di altri, per esempio, nel caso dei tumorigastrici”.

L’attivita’ del Gruppo di Lavoro ISS-AIRTUM procede ora sudiverse direttrici: la caratterizzazione ambientale dei SIN,la valutazione delle evidenze disponibili nella letteraturascientifica sul nesso causale intercorrente fra leesposizioni presenti nei siti contaminati e l’incidenza dellesedi tumorali analizzate, le tecniche di analisi dei dati, lequestioni connesse allo studio dei tumori infantili edadolescenziali (700 casi individuati complessivamente inquesto studio), il tema specifico dei mesoteliomi da amiantoe l’applicazione di metodi d’indagine innovativi.

Entro la fine del 2013 e’ prevista la pubblicazione di undocumento ISS-AIRTUM contenente le analisi definitive.

red/mpd

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