Header Top
Logo
Martedì 28 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Crisi: Cia, 250mila imprese agricole a rischio. Da Governo cambio marcia

colonna Sinistra
Lunedì 6 maggio 2013 - 13:46

Crisi: Cia, 250mila imprese agricole a rischio. Da Governo cambio marcia

(ASCA) – Roma, 6 mag – Con 250mila aziende del comparto arischio chiusura nei prossimi quattro-cinque anni ”la crisi”morde’ anche l’agricoltura. Due imprese su tre sono”strozzate’ dai costi. Siamo ormai all’emergenza. Le aziendevivono nel dramma. L’intero arcipelago agricolo italianosegna ”rosso’. Dai cereali all’uva, dall’olio d’olivaall’ortofrutta, dalla zootecnia da carne al florovivaismo, allatte, e’ uno scenario sempre piu’ allarmante. Servonointerventi urgenti, straordinari e concreti. Da parte delnuovo governo attendiamo, quindi, una maggiore attenzione neiconfronti del settore primario. Occorre un vero cambio dimarcia rispetto al passato”. E’ quanto afferma in una nota il presidente dellaConfederazione italiana agricoltori (Cia), Giuseppe Politi, acommento delle previsioni economiche Istat per il nostroPaese e lanciando la governo la richiesta di ”un cambio dimarcia”.

”L’Istat – osserva Politi- mette in evidenzia unasituazione ancora molto critica. Il Pil anche nel 2013 e’destinato a scendere e per l’agricoltura non si annuncia unoscenario roseo, dopo il crollo registrato nel 2012. Mentrecresce la disoccupazione – aggiunge il presidente Cia – iconsumi delle famiglie, a cominciare da quelli alimentari,vanno ancora a picco. Ecco che allora urge una nuova politicaper il sistema agroalimentare italiano che, nonostante letante difficolta’, ha mostrato in questi mesi evidenti segnidi vitalita’. Al premier Enrico Letta abbiamo sollecitatoimmediati atti concreti per superare la crisi e perriprendere la strada della crescita e dellacompetitivita”’.

”Negli ultimi dieci anni – dice Politi – oltre 500 milaimprese agricole, in particolare quelle che operavano in zonedi montagna e svantaggiate, sono state costrette a cessarel’attivita’. Soltanto nel primo trimestre del 2013 piu’ di 13mila sono andate fuori mercato. Il rischio e’ che neiprossimi quattro-cinque anni altre 250 mila aziende rischianodi chiudere i battenti. Senza interventi realmentepropulsivi, soprattutto sul fronte del costo del lavoro,sarebbe una tragedia per l’intero settore”.

”Per tale motivo – conclude il presidente Cia -rinnoviamo il nostro appello al presidente del Consiglio e alneo-ministro delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo,affinche’ sui temi agricoli si apra subito un serratoconfronto, in maniera da individuare le direttrici miglioriper assicurare un futuro di certezze alle tante aziende cheoperano in affanno e con la prospettiva della chiusura. Equesto vale ancora di piu’ in una fase molto delicata in cuisi sta sviluppando a livello Ue il decisivo negoziato sullariforma della Politica agricola comune”.

com-stt

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su