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Lunedì 6 maggio 2013 - 16:22

Contraccezione: giovani poco informate, al via Campagna negli Atenei

(ASCA) – Roma, 6 mag – Contraccezione, si cambia. Sono leragazze italiane a chiederlo. Se le loro madri sognavano uncontraccettivo che le rendesse libere di vivere lasessualita’ slegata dalla maternita’, loro sognano uncontraccettivo in linea con i tempi, che le renda libere, ele sdogani dai miti e dalle paure che avevano le loro mamme:paura degli effetti indesiderati sul piano estetico; degliormoni estrogeni; della dimenticanza dell’appuntamentoquotidiano. Se non lo trovano, piuttosto ci rinunciano o inminima parte scelgono la pillola, anche se non le convincepienamente, perche’ conoscono solo quella via. Si informanoprevalentemente in internet perche’ sono all’eterna ricercadi un contraccettivo moderno che risponda alle loroesigenze.

Ma in rete le informazioni sono tante, troppe e confuse.

Ecco perche’ ritorna negli atenei italiani la campagna ”LaPillola senza pillola” voluta da MSD Italia che ha riscossoun grande consenso tra gli universitari italiani lo scorsoanno: parte oggi da Catania, Cagliari e Napoli e fara’ tappanegli Atenei di diverse citta’. Una campagna che recupera ilvalore dell’informazione ”one to one”. Un ginecologo,gratuitamente, sara’ a disposizione per parlare con iragazzi, cosa che in tempo di crisi dove si risparmia anchesulla prevenzione, assume un valore ancora piu’ importante.

Un ginecologo perche’ l’informazione che i ragazzi cercano e’un’informazione certa ed accreditata che spazzi via ognidubbio. Una campagna (ma anche un sito web:www.lapillolasenzapillola.com ) per raccogliere l’appello dipiu’ informazione dei ragazzi e per spiegare loro che lacontraccezione e’ importante e che non si devono affidare alcaso o ”accontentare’ di un contraccettivo se non lisoddisfa pienamente; che possono trovare risposta al lorobisogno di conoscenza e che esistono metodi innovativi abasso dosaggio ormonale, sicuri, efficaci e ”a prova didimenticanza’ come l’anello vaginale. ”Denunciamo da anni che le ragazze italiane conosconopoco i metodi contraccettivi, non e’ una novita’ – diceRossella Nappi, Professore Associato della Clinica Ostetricae Ginecologica dell’Universita’ di Pavia che, insieme allaginecologa Novella Russo, e’ la responsabile scientificadella Campagna informativa ”La pillola senza pillola’ – mafinalmente qualcosa sta cambiando: ora le ragazze sanno dinon sapere e, di conseguenza, non si accontentano piu’. Sannopoco di contraccezione ma conoscono anche poco il loro corpocon il quale, tuttavia, hanno un buon rapporto e una buonaconfidenza. Un segnale importante evidenziato da un’indaginecondotta da GFK Eurisko che ha messo in evidenza come 63ragazze su 100 abbiano dichiarato di non essere completamentesoddisfatte della loro conoscenza su come funziona l’apparatoriproduttivo femminile, 82 su 100 non sono pienamenteinformate su quali siano gli ormoni coinvolti nel controllo enella regolazione del ciclo mestruale e 76 su 100 pensano dinon sapere tutto su quali siano i giorni piu’ fertili e menofertili in un mese. E chiedono di saperne di piu’, di esserepiu’ informate. Tutte le date della Campagna sul sitowww.lapillolasenzapillola.it.

red/mpd

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