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Lunedì 29 aprile 2013 - 14:53

Clima: Ispra, in calo le emissioni gas serra. Verso traguardo…(1upd)

(ASCA) – Roma, 29 apr – In Italia, le emissioni totali deisei gas serra, espresse in CO2 equivalente, sono diminuitenel 2011 del 2.3% rispetto all’anno precedente e del 5.8%rispetto all’anno base (1990), a fronte di un impegnonazionale di riduzione del 6.5% entro il periodo 2008-2012;questo il dato comunicato nell’ambito della ConvenzioneQuadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC)e del protocollo di Kyoto dall’ISPRA che, in accordo ai suoicompiti istituzionali, ha realizzato l’inventario nazionaledelle emissioni in atmosfera dei gas serra per l’anno 2011.

Questa riduzione riscontrata a partire dal 2008 e’conseguenza sia della riduzione dei consumi energetici edelle produzioni industriali a causa della crisi economica,sia della crescita della produzione di energia da fontirinnovabili (idroelettrico ed eolico) e di un incrementodell’efficienza energetica. Le emissioni dalle industrieenergetiche e manifatturiere, che nel periodo 2008-2011incidono mediamente per il 58.8% delle emissioni nazionali,mostrano una riduzione delle emissioni del 15.5%, mentre leemissioni dei restanti settori si riducono del 5.1%. Inparticolare nel settore industriale le emissioni per laproduzione del cemento, che nel 2008 incidevano per il 45.2%del settore, subiscono un declino del 22.0% nel periodo2008-2011.

Tra il 1990 e il 2011 le emissioni di tutti i gas serraconsiderati dal Protocollo di Kyoto sono passate da 519 a 489milioni di tonnellate di CO2 equivalente, variazione ottenutaprincipalmente grazie alla riduzione delle emissioni di CO2,che contribuiscono per l’85% del totale e risultano, nel2011, inferiori del 4.7% rispetto al 1990.

Le emissioni di metano (CH4) e di protossido di azoto(N2O) sono rispettivamente pari a circa il 7.5% e 5.5% deltotale e sono in calo sia per il metano (-16.4%) che per ilprotossido di azoto (-28.1%). Gli altri gas serra, gasfluorurati quali idrofluorocarburi (HFC), perfluorocarburi(PFC) e esafluoruro di zolfo (SF6), hanno un peso complessivosul totale delle emissioni che varia tra lo 0.1% e l’1.9%; leemissioni degli HFC evidenziano una forte crescita, mentre leemissioni di PFC decrescono e quelle di SF6 mostrano unminore incremento.

I settori delle industrie energetiche e dei trasporti sonoquelli piu’ importanti, contribuendo a piu’ della meta’ delleemissioni nazionali di gas climalteranti. Rispetto al 1990,le emissioni di gas serra del settore trasporti sonoaumentate del 15.4%, a causa dell’incremento della mobilita’di merci e passeggeri; per il trasporto su strada, adesempio, le percorrenze complessive (veicoli x km) per lemerci sono aumentate del 44%, e per il trasporto passeggeridel 36%. Per il secondo anno consecutivo, pero’, si riscontrauna riduzione delle percorrenze di merci ed anche i consumienergetici del settore, dopo aver raggiunto un picco nel2007, sono in riduzione. Sempre rispetto al 1990, nel 2011 le emissioni delleindustrie energetiche sono diminuite del 4.4%, a fronte di unaumento della produzione di energia termoelettrica da 178.4Terawattora (TWh) a 227.7 TWh, e dei consumi di energiaelettrica da 218.7 TWh a 313.8 TWh. Dall’analisidell’andamento delle emissioni di CO2 per unita’ energeticatotale, emerge che l’andamento delle emissioni di CO2 neglianni ’90 ha seguito sostanzialmente quello dei consumienergetici; solamente negli ultimi anni si delinea undisaccoppiamento delle curve, dovuto principalmente allasostituzione di combustibili a piu’ alto contenuto dicarbonio con il gas naturale nella produzione di energiaelettrica e nell’industria e ad un incremento dell’utilizzodi fonti rinnovabili.

Nel periodo 1990-2011, le emissioni energetiche dalsettore residenziale e servizi sono aumentate del 9.7%. Aquesto proposito si puo’ osservare che in Italia il consumodi metano nel settore civile era gia’ diffuso nei primi anni’90 e la crescita delle emissioni, in termini strutturali, e’invece correlata all’aumento del numero delle abitazioni edei relativi impianti di riscaldamento oltre che, in terminicongiunturali, ai fattori climatici annuali.

Le emissioni del settore dell’industria manifatturierasono diminuite del 29.6% rispetto al 1990 prevalentemente inconsiderazione dell’incremento nell’utilizzo del gas naturalein sostituzione dell’olio combustibile per produrre energia ecalore e per gli ultimi anni a seguito del calo dellaproduzione industriale.

Per quel che riguarda il settore dei processi industriali,nel 2011 le emissioni sono diminuite del 17.4% rispetto al1990. L’andamento delle emissioni e’ determinatoprevalentemente dalla forte riduzione delle emissioni di N2O(-95.5%) nel settore chimico, grazie all’adozione ditecnologie di abbattimento delle emissioni nella produzionedell’acido nitrico e acido adipico. D’altro lato le emissionidei gas fluorurati, in particolare di quelli utilizzati perla refrigerazione e per l’aria condizionata, sono aumentatedel 252.1% dal 1990.

Le emissioni dal settore dell’agricoltura sono diminuitedel 17.7% tra il 1990 e il 2011. La riduzione principale sie’ ottenuta nelle emissioni dovute alla fermentazioneenterica (-12.4%) e alle deiezioni animali (-21.0%) poiche’sono diminuiti i capi allevati, in particolare bovini evacche da latte, e, grazie a un minor uso di fertilizzantiazotati, anche alle emissioni dai suoli agricoli (-21.1%).

Negli ultimi anni si e’ registrato un incremento dellaproduzione e raccolta di biogas dalle deiezioni animali afini energetici, evitando emissioni di metano dallostoccaggio delle stesse.

Nella gestione e trattamento dei rifiuti, le emissionisono diminuite del 15.9%, e sono destinate a ridursi neiprossimi anni, per la riduzione delle emissioni dallosmaltimento dei rifiuti solidi urbani in discarica, avvenutaattraverso il miglioramento dell’efficienza di captazione delbiogas e la piena applicazione del D.Lgs. n. 36 del 2003 cheha recepito la Direttiva ”discariche” 1999/31/CE.

Le stime preliminari di emissioni di gas serra per il2012, elaborate da ISPRA, prevedono una ulteriore diminuzionedel 4.2% rispetto all’anno precedente, per il perdurare dellacongiuntura economica negativa. I dati preliminari del 2012mostrano una riduzione delle emissioni del 9.8% tra il 1990 eil 2012, pari a 50.9 milioni di tonnellate di CO2 equivalente(Mt CO2eq).

red/mpd

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