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Mercoledì 24 aprile 2013 - 14:54

Fotografia: Ghirri, pensare per immagini al Maxxi fino a ottobre

(ASCA) – Roma, 24 apr – Come pensare per immagini. E’ questoil fulcro del lavoro fotografico di Luigi Ghirri, grandemaestro precocemente scomparso all’eta’ di 49 anni. Il suopercorso fotografico si sarebbe potuto infatti arricchire diulteriori scenari per un artista eclettico, originale,concettuale. Adesso il Maxxi dedica all’opera di LuigiGhirri, una grande mostra antologica, nata dallacollaborazione tra il Museo e il Comune di Reggio Emilia, lacitta’ dove il fotografo ha vissuto e alla quale ha lasciatoil suo archivio. E proprio dai materiali originali -fotografie, menabo’, libri, cataloghi e negativi – oggiconservati presso la Biblioteca Panizzi, partneristituzionale del progetto, la mostra intende partire perraccontare i diversi profili di questa complessa figura diartista.

La mostra e’ organizzata in tre sezioni tematiche – Icone,Paesaggi, Architetture – e invita a ripercorrere la fasidella ricerca artistica di Ghirri: le icone di quotidiano, ipaesaggi come luoghi di attenzione e di affezione e learchitetture, da quelle anonime a quelle d’autore, attraversooltre 300 scatti, con particolare attenzione ai vintageprints stampati direttamente dall’autore.

Accanto alle fotografie vengono presentati anche i menabo’dei cataloghi, i libri pubblicati, le riviste, le recensioniche testimoniano la sua attivita’ di editore, critico ecuratore; una selezione di fotografie e libri d’artista chedocumentano l’incontro e la collaborazione con gli artisticoncettuali modenesi nei primi anni ”70; le cartolineillustrate e le fotografie anonime che Ghirri collezionava;una selezione di libri tratti dalla biblioteca personale diGhirri che raccontano dei suoi interessi e dei riferimenticulturali e artistici; le copertine dei dischi chetestimoniano l’interesse di Ghirri per la musica e ilrapporto con musicisti come i CCCP e Lucio Dalla.

La ricerca concettuale e’ un punto di partenza che permette aGhirri di costruire un nuovo linguaggio che indaga i luoghiabituali per svelare le icone che popolano il mondocontemporaneo. Vetrine, pubblicita’, immagini di immagini,cartoline e quadri che interagiscono con la realta’, cosi’come le giostre, i cieli e le persone nei momenti di svago,sono immagini che indagano i processi del vedere ma che allostesso tempo coinvolgono per la loro capacita’ evocativa,icone di una memoria collettiva.

Nei paesaggi di Ghirri compaiono ancora le icone mal’orizzonte si amplia. I capannoni, le stazioni di servizio,le periferie anonime disegnano una societa’ che Ghirri guardacon affetto e stupore accostando i paesaggi artificiali alleprospettive reali per cercare una nuova identita’ al di fuoridello stereotipo. Ghirri sara’ tra i principali promotori delrinnovamento della fotografia di paesaggio degli anni ’80 checoinvolse un’intera generazione di fotografi. Confrontandosicon la tradizione iconografica dell’Italia Ghirri la rigeneracon immagini semplici, in cui i panorami si alternano allechiese, ai teatri, agli interni, alle piazze, ai”traguardi” dei cancelli.

Anche le architetture sono uno strumento costante dellanarrazione di Ghirri. Il fotografo costruisce una sorta diinventario delle anonime tipologie edilizie e riflette sullaloro interazione con gli spazi verdi. Interpretal’architettura d’autore e rivela le prospettive delle ville edei giardini con una solenne e irripetibile leggerezza. Losguardo sugli interni apre una dimensione intima sullo spaziodel vissuto che si conclude in mostra con un autoritrattonarrato attraverso gli oggetti, i libri e gli spazi dellapropria casa.

Nasce, come autore, sul finire degli anni Sessanta graziealla collaborazione con gli artisti concettuali modenesi, inparticolare con Franco Guerzoni, Claudio Parmeggiani, FrancoVaccari, Carlo Cremaschi e Giuliano Della Casa per poitrovare una autonomia linguistica ed artistica nel campofotografico.

Collabora come curatore con l’Assessorato alla Cultura delComune di Modena e poi con quello di Reggio Emilia proponendogiovani autori e mostre a carattere storico, incursioni nellastoria della fotografia. Fonda la casa editrice ”Punto &Virgola” con la compagna Paola Borgonzoni. Promuove ricerchesul paesaggio e inaugura la stagione delle esplorazioni sulpaesaggio coinvolgendo diversi autori della sua generazionecosi’ come scrittori, critici, architetti, designer emusicisti. Parallelamente alla sua attivita’ curatoriale e dipromotore di attivita’ in ambito della cultura fotograficasviluppa la sua ricerca rompendo i generi fotografici aprendoprospettive inaspettate e inedite. Il suo linguaggiofotografico si confronta continuamente con la sua attivita’di studio e di promozione della cultura fotograficatracciando precisi e intensi momenti della lettura dellarealta’.

ram

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