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Sabato 20 aprile 2013 - 14:04

Crisi: Coldiretti, per bambini addio cinema. Tornano visite in fattoria

(ASCA) – Roma, 20 apr – Con le difficolta’ economiche ancheper i piu’ piccoli si tagliano feste, parchi divertimento,pizzeria, cinema e tornano i divertimenti semplici delpassato come la visita in fattoria, per mungere una mucca,dar da mangiare ai polli o raccogliere frutti, che faregistrare un aumento del 15 per cento con oltre un milionepresenze previste nei soli tre mesi della primavera 2013. E’quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata inoccasione del debutto ad Alba in provincia di Cuneo del primoAgriCircus che sotto il tradizionale tendone unisce lacreativita’, l’impegno e la magia dell’arte circense con illavoro di chi tutti i giorni coltiva e alleva gli animali peroffrire ai bambini una esperienza nuova a contatto con iprodotti della natura.

In controtendenza rispetto alla crisi che ha visto ridursidel 10 per cento il numero di spettatori nei cinema nel 2012,crescono – sottolinea la Coldiretti – le aziende agricoletrasformate in fattorie didattiche che hanno l’obiettivo nonsolo di far trascorrere ai bambini del buon tempo liberoall’aperto a stretto contatto con la natura, ma anche diavvicinarli ad un mondo reale e concreto e sperimentare ed”assaporare” la vita in campagna. Sulla base del censimento effettuato in collaborazione conil ministero dell’ Istruzione, Ricerca ed Universita’ sonogia’ oltre 1300 le aziende agricole della Coldiretti chesvolgono attivita’ di fattoria didattica sparse su tutto ilterritorio nazionale. Si tratta di una pedagogia vivadell”’imparare facendo” attraverso attivita’ pratiche edesperienze dirette come seminare, raccogliere, trasformare,manipolare e creare che privilegia il contatto con il realeattraverso l’incontro con il mondo animale e vegetale.

Queste realta’ – prosegue l’associazione – si moltiplicanoe si diversificano in forme curiose come il primo AgriCircusdove gli animali sono quelli delle fattorie con mucche epecore al posto del leone, i ”prestigiatori” sono dei veriagricoltori e i clown sono maestri che insegnano giocando.

L’elemento comune e’ pero’ sempre – continua la Coldiretti -il forte legame con il territorio, gli animali che vi siallevano, le piante che si coltivano ed i prodotti tipici chevi si ottengono. Laboratori del gusto, orti didattici, garedi mungitura, rodei da cowboy e gare di cucina sono alcuniesempi delle attivita’ svolte. La formazione sul campoconsente anche di imparare in maniera divertente il rispettodell’ambiente attraverso la conoscenza della campagna con isuoi ritmi e l’alternanza delle stagioni.

Il successo delle fattorie didattiche – sostiene ancora laColdiretti – e’ spinto dal rapporto stretto che si e’instaurato con le autorita’ scolastiche che sempre piu spessole scelgono anche come destinazione delle gite organizzate,soprattutto nelle scuole primarie, spinte dai costicontenuti, dall’elevato valore educativo e dalla pluralita’di mete disponibili senza dover percorrere grandi distanze,in un Paese come l’Italia dalla forte tradizione agricola. Si tratta – conclude infine l’associazione – dell’unicatendenza positiva in un anno in cui neanche uno studente sutre partecipera’ alle gite scolastiche che iniziano conl’arrivo della bella stagione a causa delle difficolta’economiche delle famiglie e della riduzione dei fondi per lascuola.

com-rba/sam/

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