Header Top
Logo
Mercoledì 22 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Ambiente: nel 2012 rifiuti elettrici in calo sul 2011 anche causa crisi

colonna Sinistra
Venerdì 19 aprile 2013 - 16:10

Ambiente: nel 2012 rifiuti elettrici in calo sul 2011 anche causa crisi

(ASCA) – Milano, 19 apr – Nel 2012 con poco meno di 240 Traccolte rispetto alle circa 260 T del 2011, si e’ registratoin Italia un calo dell’8,5% dei rifiuti elettrici prodotti edestinati al trattamento. Ciononostante lo scorso anno e’stata comunque sostenuta in Italia la media pro capite deirifiuti Raee, pari a 4 kg/ab. in linea, cioe’, conl’obiettivo minimo previsto dalla normativa europea.

Lo attesta il ‘Rapporto Annuale 2012 sul Sistema di ritiroe trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche edelettroniche in Italia (Raee)”, realizzato dal Centro dicoordinamento Raee e epresentato oggi a Milano. Le cause di questo decremento – spiega una nota – sonoimputabili in parte alla crisi economica, che ha penalizzatogli acquisti di Apparecchiature elettriche ed elettroniche(Aee) da parte delle famiglie, facendo crollare l’immesso sulmercato del 12%. I rifiuti Raee sono convenzionalmente raggrupati in 5tipologie, tra le quali, nel 2012, quella che ha riscontratoi maggiori volumi e’ stata ‘Tv e monitor’ risultata,comunque, in calo del 9,22% rispetto al 2011, con circa 75,5T. Questo decremento annuale si spiega in parte con il fattoche, mentre negli scorsi anni il passaggio al digitaleterrestre ha comportato una cospicua sostituzione di tv emonitor, il 2012 ha segnato la conclusione di questa fase conconseguente calo nella raccolta di rifiuti di questo genere.

Seguono ‘frigoriferi e apparecchiature refrigeranti'(-6,62%); ‘grandi elettrodomestici’ (-12,74%); ‘piccolielettrodomestici’ (-3,66%). Il solo raggruppamento chemantiene una crescita positiva e’ quello delle ‘sorgentiluminose’ con il 7,72% in piu’ rispetto al 2011.

C’e’, poi, un altro elemento – rileva il raporto – da nonsottovalutare tra le cause di decremento dei Raee registratonel 2012: l’aumento dei prezzi medi delle materie prime. Talecircostanza ha, infatti, reso piu’ appetibile il riciclo dimateriali speciali, metalli preziosi e leghe metallichecontenuti nei Raee. Cio’ ha alimentato un canale cosiddetto’informale’ di smaltimento troppo spesso finalizzatoesclusivamente al recupero delle materie prime di valore,senza particolari attenzioni agli impatti ambientali. Laconseguenza e’ un aumento delle quantita’ di Raee chesfuggono alla gestione dei Sistemi Collettivi riuniti nel CdCRaee, che prevede impegnativi target di riciclo, comprendentiil trattamento dei materiali piu’ problematici (e piu’inquinanti) e meno redditizi. com-stt/gc

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su