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Mercoledì 17 aprile 2013 - 10:29

Rifiuti: inchiesta Sistri, 22 arresti. False fatture per 40 mln

(ASCA) – Napoli, 17 apr – Ci sono anche un ex managerFinmeccanica ed un ex consulente del ministero dell’Ambientetra le 26 persone colpite dalle misure cautelari (3 incarcere, 19 ai domiciliari e per altre 4 persone e’ scattatol’obbligo di firma) che la polizia tributaria di Napoli staeseguendo su tutto il territorio nazionale, nel quadro delleindagini sul Sistema di tracciabilita’ dei rifiuti denominato’Sistri’: il reato contestato dal Gip del capoluogo campanoe’ di associazione per delinquere finalizzata all’emissione eall’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti conconseguenti dichiarazioni fraudolente mediante l’utilizzodegli stessi documenti contabili, nonche’ alla corruzione dipubblici ufficiali. Lo comunica una nota del procuratore di Napoli, FrancescoGreco, precisando che numerose perquisizioni sono ancora incorso e che sono gia’ stati sequestrati in via preventivasomme e beni per 10 milioni di euro a fronte di un giro difalse fatture stimato in circa 40 milioni di euro. Agli arresti sono finiti un ex amministratore delegatodella Selex Service Management Spa, societa’ controllata daFinmeccanica operante nel settore delle telecomunicazioniterrestri e satellitari; suo fratello, a cui fanno capodiverse societa’ operanti in Roma; un imprenditore campanooperante nell’area dell’elettronica applicata allasicurezza.

Oltre che gli amministratori di societa’ compiacenti afare da prestanome ed emettere false fatture, agli arrestidomiciliari e’, invece, finito anche un professionista che haagito in qualita’ di consulente del ministero dell’Ambienteper la valutazione del contratto del Sistri e, poi, dipresidente della Commissione di vigilanza sulla realizzazionedel progetto.

Nel quadro di una complessa indagine su fatti a lungocoperti da segreto di stato, spiega la nota della Procura, lapolizia tributaria di Napoli ha fatto luce sull’affidamento egestione di un affare stimato in circa 400 milioni di europer i primi cinque anni.

Per anni sul progetto non e’ trapelata alcuna informazionein quanto sullo stesso e’ stato apposto il segreto di stato,in virtu’ del quale il ministero dell’Ambiente ha proceduto,nel dicembre 2009, ad un affidamento diretto alla societa’Selex Service Management Spa che, autonomamente aveva ancheproposto il progetto al medesimo dicastero. Aggiudicatasi l’affidamento, tuttavia, la Selex ServiceManagement spa, in violazione – secondo l’ipotesi accusatoria- delle previsioni contrattuali nonche’ delle esigenze disicurezza nazionale poste a base dell’apposizione del citatosegreto di Stato, ha quindi fatto ricorso a terzi soggettiper realizzare parte del Sistri.

Le indagini hanno evidenziato che i continui ritardinell’avvio del sistema – ancora oggi non operativo nonostantel’esborso annuale da parte dei soggetti obbligatiall’adempimento – erano dovuti alle inefficienze del sistemastesso emerse sin dal primo test generale (il c.d. click day)quando si rivelo’ non idoneo a gestire l’acceso contemporaneodel numero di utenti contrattualmente previsti. In tale contesto, le indagini hanno messo in evidenza ungrave quadro indiziario riguardo un articolato sistema difalse fatturazioni e sovrafatturazioni nei rapporti tra laSelex Service Management spa e societa’ direttamente oindirettamente riconducibili all’imprenditore campano e allacreazione di fondi neri in parte utilizzati a beneficio dell’ex amministratore Selex Service Management spa e di suofratello nonche’ di persone a loro vicine e in parte finitinella disponibilita’ dello stesso imprenditore campano.

Attraverso falsi contratti di forniture – spiega ancora lanota – sono stati inoltre creati altri fondi persponsorizzare con cifre esorbitanti la squadra di calcioabruzzese. Gli investigatori, seguendo i flussi finanziari,hanno individuato anche la costituzione di societa’ estere inparadisi fiscali del Delaware e l’apertura di conti correnticifrati all’estero sui quali sono confluite somme destinatepresumibilmente al pagamento di tangenti.

Il giro complessivo di fatture per operazioni inesistentiposto in essere ed accertato dagli uomini della guardia diFinanza ammonta a circa 40 milioni di euro.

com-stt/mau

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