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Martedì 16 aprile 2013 - 13:24

Fisco: Legambiente, tasse verdi Italia piu’ alta contrazione in Ue

(ASCA) – Roma, 16 apr – A fronte dei 43,9 miliardi di tasseambientali pagate dagli italiani nel 2011, l’Italia e’, intutta l’Unione europea, il paese con la maggiore contrazioneregistrata tra il 1995 e il 2010 dell’incidenza delle tasseambientali sul Pil e, assieme a Grecia e Portogallo,dell’incidenza sulle entrate tributarie. Lo attesta il rapporto ‘Ambiente Italia 2013’ presentatooggi a Roma – come informa una nota – dal presidente diLegambiente, Vittorio Cogliati Dezza, e dal vicepresidente,Edoardo Zanchini.

Nello specifico dei 43,,9 miliardi di euro di tributiambientali pagati in Italia nel 2011 il 75% (33 miliardi dieuro) e’ stato composto da tasse energetiche, e inparticolare dalle accise petrolifere, il 23,5% da tasseautomobilistiche (10,3 miliardi di euro) e il resto (meno di500 milioni di euro) da tributi di discarica e altreimposte.

Le tasse ambientali sono oggi significativamente inferioririspetto agli inizi degli anni 2000 (nel 2001 erano il 3% delPil e il 10,5% del totale delle entrate). Il declino del Belpaese negli ultimi 10 anni e’ evidentein alcuni settori come l’industria, dove dai grandi polichimici e manufatturieri del passato si e’ passati ad averesolo grandi aree inquinate da bonificare, zone depresse dalpunto di vista occupazionale e nessuna prospettiva disviluppo del settore. Gli effetti – ammonisce Legambiente – sono ora sotto gliocchi di tutti, da Taranto a Brindisi, da Porto Vesme inSardegna a Piombino fino alla Ferriera di Servola a Trieste,dai poli chimici o petroliferi di Gela, Augusta – Priolo -Melilli, fino a Porto Torres e Terni senza dimenticare laraffineria Api di Falconara e il petrolchimico di PortoMarghera. Tutti poli industriali realizzati durante il boomeconomico anche in luoghi pregiati che hanno sversato peranni grandi quantitativi di inquinanti nell’ambiente,colpendo duramente il territorio e le comunita’, e che puressendo inseriti sin dal 1998 nel Programma di bonifica delministero dell’Ambiente, risultano ancora ben lontani dalrisanamento.

com/stt

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