Header Top
Logo
Domenica 25 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Sclerosi Multipla: Studio, servono nuovi farmaci antivirali per curarla

colonna Sinistra
Lunedì 15 aprile 2013 - 16:55

Sclerosi Multipla: Studio, servono nuovi farmaci antivirali per curarla

(ASCA) – Roma, 15 apr – Per curare la sclerosi multiplaservono nuovi farmaci antivirali? E’ quello che suggerisceuno studio condotto dall’Unita’ di Neuroimmunologia dellaFondazione Santa Lucia e dal Dipartimento di BiologiaCellulare e Neuroscienze dell’Istituto Superiore di Sanita’,in collaborazione con i Centri per la Sclerosi Multipladell’Universita’ di Tor Vergata, dell’ospedale SanCamillo-Forlanini e dell’ospedale S. Andrea di Roma,pubblicato sulla rivista americana PLoS Pathogens. Lo studiodimostra che nelle persone con sclerosi multipla le celluleimmunitarie che combattono il virus di Epstein-Barr (icosiddetti linfociti T citotossici) aumentano durante lericadute della malattia, raggiungendo livelli piu’ altirispetto alle persone sane, e diminuiscono nelle fasi diremissione. La dimostrazione che il virus si riattiva nellelesioni infiammatorie cerebrali tipiche di questa malattiacostituisce un ulteriore indizio a favore dello strettolegame esistente tra l’infezione, l’eccessiva attivazione delsistema immunitario e i problemi neurologici che affliggonole persone con sclerosi multipla.

”Si tratta di un risultato molto importante – affermaLuca Battistini, coordinatore del gruppo di neuroimmunologiadella Fondazione Santa Lucia che ha effettuato lo studio suipazienti – per la prima volta si osserva che la rispostaimmunitaria contro il virus di Epstein-Barr, ma non quellacontro un altro virus della stessa famiglia, e’ piu’ forte inconcomitanza degli episodi di infiammazione acuta a livellocerebrale rilevati con la risonanza magnetica, suggerendoquindi un ruolo diretto della risposta antivirale nelprocesso patologico”.

”I risultati ottenuti nei pazienti si spiegherebbero conil tentativo di eliminare il virus dal sistema nervosocentrale.

A sostegno di cio’, abbiamo dimostrato che nelle lesionicerebrali e’ presente la stessa proteina virale verso laquale il sistema immunitario risponde vigorosamente durantele riacutizzazioni della malattia – prosegue FrancescaAloisi, coordinatrice del gruppo di ricerca dell’IstitutoSuperiore di Sanita’ che ha effettuato gli studi su campionidi tessuto cerebrale donati da persone con sclerosi multipla- .Il virus sarebbe trasportato nel sistema nervoso centraledai linfociti B, le cellule responsabili della produzione dianticorpi, costituendo un focolaio nascosto, ma sempreattivo, di infezione”.

La ricerca, che e’ stata finanziata dal Sesto ProgrammaQuadro dell’Unione Europea, dal Ministero della Salute edalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, avvalora unatesi sostenuta da tempo. Il virus di Epstein-Barr e’ la causadella mononucleosi infettiva e di alcuni tumori. Quasi tuttala popolazione e’ esposta al virus che permane nell’organismosotto lo stretto controllo del sistema immunitario,generalmente senza creare problemi.

Tuttavia solo una minoranza sviluppa la sclerosi multipla.

Questo significa che, a causa di una complessa interazionetra geni e ambiente, in alcuni individui predispostil’equilibrio tra virus e sistema immunitario si alteracausando problemi neurologici. La dimostrazione che il virusdi Epstein-Barr accende il sistema immunitario durante leriacutizzazioni della sclerosi multipla apre nuoveprospettive per la terapia e la prevenzione di questamalattia.

red/mpd

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su