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Giovedì 11 aprile 2013 - 17:26

Agricoltura: Coldiretti, settore batte sfiducia, +3,6% occupati

(ASCA) – Roma, 11 apr – In controtendenza con l’aumento deidisoccupati e degli sfiduciati in Italia crescono invece leassunzioni nelle aziende agricole che fanno registrare unincremento record del 3,6 per cento nel numero di lavoratoridipendenti occupati. E’ quanto emerge da una analisi dellaColdiretti sulla base dei dati Istat relativi al 2012 cheevidenziano anche la presenza di 2 milioni 975 mila inattividisponibili a lavorare (pari a +2,7 per cento). Il trend positivo dell’agricoltura e’ particolarmenteimportante perche’ – continua la Coldiretti – e’ il risultatodi una crescita del 7,2 per cento al nord, dell’11,2 percento al centro e dell’1 per cento al sud. Si stima peraltro- precisa la Coldiretti – che abbia meno di 40 anni unlavoratore dipendente su quattro assunti in agricoltura, dovesi registra anche una forte presenza di lavoratori giovani eimmigrati che hanno abbondantemente superato quotacentomila.

La crescita di opportunita’ nel settore agricolo sono reseevidente dal boom del 29 per cento delle iscrizioni negliistituti professionali agricoli e del 13 per cento negliistituti tecnici di agraria, agroalimentare ed agroindustria,secondo una analisi della Coldiretti sui dati relativi alleiscrizioni al primo anno delle scuole secondarie di II gradostatali e paritarie per l’anno scolastico 2012/2013 divulgatidal ministero dell’ Istruzione, dell’Universita’ e dellaRicerca. Secondo l’analisi di Coldiretti, a crescere in futurosara’ la domanda di livelli piu’ elevati di professionalita’con particolare riguardo a figure specializzate in grado diseguire lo sviluppo di specifiche coltivazioni, la conduzionedi macchinari o la gestione di attivita’ che oggi si sonointegrate con quella agricola all’interno dell’azienda: dallavendita diretta dei prodotti tipici e del vino allatrasformazione aziendale del latte in formaggio, dell’uva invino, delle olive in olio, ma anche pane, birra, salumi,gelati e addirittura cosmetici. La domanda di lavoratori – conclude la Coldiretti – siregistra infatti per figure professionali tradizionali chevanno dal trattorista al taglialegna fino al potatore, maanche per quelle innovative all’interno dell’impresa agricolacome l’addetto alla vendita diretta di prodotti tipici, allamacellazione, alla vinificazione o alla produzione di yogurte formaggi.

com/res

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