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Mercoledì 10 aprile 2013 - 11:31

Salute: Confartigianato, allarme anziani in Sardegna. +10% morti demenza

(ASCA) – Cagliari, 10 apr – In Sardegna e’ in netto aumentola mortalita’ per demenze e malattie del sistema nervoso:tali decessi, tra il 2006 e il 2009, nelle persone con piu’di 65 anni sono cresciuti del 9%, dato medio tra l’incrementodel 10% per gli uomini e quello dell’8,3% per le donne.

Lo attestano i dati diffusi da Confantirgianato personeSardegna all’indomani della sesta Giornata nazionale per lalotta all’Alzheimer, organizzata lo scorso sei aprile insiemead Anas e Ancos. L’Alzheimer e le demenze senili, generano nell’isola unaelevata pressione anche sulla domanda di servizi ospedalieri,come dimostra il tasso di ospedalizzazione per i disturbimentali senili arrivato nel 2010 al 53,4% ogni 10milaabitanti.

Se, infatti, tra il 2006 e il 2011, la speranza di vita inSardegna e’ aumentata per gli uomini di 1 anno (quasi 78 annidi media) e per le donne di 4 mesi (85 anni in media), siallunga anche la parte di esistenza che si trascorre incattivo stato di salute. E’ quanto emerge dal rapporto”Salute mentale, anziani e assistenza” elaboratodall’Ufficio studi nazionale di Confartigianato su datiIstat, tra il 2006 e il 2011. Nell’arco di tempo considerato la speranza di vita in’buona salute” per gli uomini sardi e’ di 53,6 anni mentreper le donne e’ di 51,8. Viceversa, gli uomini trascorrono25,2 anni (il 32% della loro vita) in uno stato di ”nonbuona salute”, mentre le donne passano ben 33,1 anni (39%della vita) in questa condizione.

Questi ultimi dati sono nettamente superiori alla medianazionale: infatti gli anni in ”non buona salute” per lamedia degli italiani maschi e’ solo di 19,9 anni, mentre perle donne e’ di 27,7 anni.

Secondo le previsioni dell’Istat, l”’indice didipendenza” degli anziani della Sardegna (il rapporto tra lapopolazione con 65 anni e piu’ e la popolazione in eta’attiva 15-65 anni,) passera’ dall’attuale 24,5% per gliuomini e dal 32,6% delle donne, al 70,1% degli uomini e al89,1% nel 2050.

E’ ancora basso in Sardegna il numero medio di anziani cheusufruisce del servizio di Assistenza domiciliare integrata(Adi): si e’ passati dall’1,1% del 2005 (nazionale 2,9%) al2,5% del 2010 (nazionale 4,1%).

Per allinearsi alle tre migliori regioni italiane perapplicazione dell’Adi – Emilia Romagna, Umbria e Friuli – laSardegna dovrebbe passare dagli attuali 8.137 assistiti a32.928.

com-stt/red

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