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Martedì 9 aprile 2013 - 13:53

Salute: Morte ‘improvvisa’ pediatrica, screening puo’ salvare vita

(ASCA) – Roma, 9 apr – Viene chiamata ”morte improvvisa” ineta’ pediatrica, perche’ colpisce bambini apparentementesani: circa 5 pazienti all’anno su 100.000, dicono i dati. Simanifesta nel 10-15% dei casi durante l’attivita’ fisica, enel 90% dei casi e’ riconducibile a cause cardiache chepotrebbero essere individuate preventivamente attraverso unsemplice elettrocardiogramma. Secondo l’Istat, 1000 personesotto i 35 anni ne muoiono ogni anno.

E’ questo l’obiettivo del progetto messo in campodall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ di Palidoro con ilComune di Santa Marinella. Uno screening elettrocardiograficodei bambini realizzato direttamente nelle scuole dalpersonale medico-infermieristico dell’Unita’ Complessa diAritmologia Pediatrica del Bambino Gesu’. Il progetto e’partito ieri con le prime visite presso l’Istituto Montefioredi Santa Marinella.

”Abbiamo avviato una collaborazione tra Ospedale eterritorio per garantire una migliore qualita’ assistenzialeai piccoli pazienti in ambito cardiologico” spiega ildirettore sanitario del Bambino Gesu’, Massimiliano Raponi.

”L’innovazione di questo progetto consiste nell’essererivolto alla cura delle patologie cardiache rare e pericolosema anche nell’attenzione all’emotivita’ dei bambini, che nonvengono allontanati dal loro ambiente. Se l’Ospedale entranelle scuole per visitarli – spiega – loro si sentiranno piu’sicuri e protetti e con buone possibilita’ non vedranno ilmedico come un estraneo. Si e’ raggiunto, quindi, un doppioobiettivo: prevenire eventuali patologie cardiache eavvicinare bambini, famiglie e scuole alla prevenzione comemezzo di assistenza e cura”.

Lo screening elettrocardiografico sara’ effettuatoall’interno delle scuole comunali materne ed elementari delComune da un aritmologo pediatra e da un tecnico dicardiologia, che eseguiranno circa 30 elettrocardiogrammi algiorno ai bambini accompagnati dai loro genitori. Coloro aiquali sara’ riscontrata qualche anomalia, saranno immessi inun iter diagnostico cardiologico piu’ accurato che sara’effettuato presso la stessa Unita’ Operativa Complessa diAritmologia Pediatrica del Bambino Gesu’.Questo modello diintervento potrebbe essere esportato in altri centri ocitta’.

”Lo screening elettrocardiografico si esegue soltantonell’ambito della medicina dello sport – interviene FabrizioDrago, responsabile dell’Unita’ Operativa Complessa diAritmologia Pediatrica – ma e’ un mezzo di rilevazione eprevenzione delle malattie cardiologiche troppo importanteper non essere incluso negli esami strumentali daraccomandare, gia’ nei primi mesi di vita del bambino. Non e’piu’ tempo di sottovalutare questo mezzo di prevenzione concui possono essere salvate tante vite ed evitate tantissimepatologie secondarie ad arresto cardiaco”.

Al termine della fase dello screening, l’Ospedaleorganizzera’ un evento divulgativo rivolto a tutti i pediatridi base e ai medici sportivi dell’alto Lazio. Al progetto e’associata una campagna di raccolta fondi promossa dalla ONLUSLa Stella di Lorenzo che consegnera’ al Sindaco RobertoBacheca e alle dirigenze degli istituti scolastici aderentiall’iniziativa apparecchi di defibrillazione acquistatiattraverso le donazioni ricevute.

red/mpd

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