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Lunedì 8 aprile 2013 - 09:57

Vino: Coldiretti, da chianti bianco a kressecco un furto da 200 mln

(ASCA) – Roma, 8 apr – Dalle scatole magiche per produrre inpochi giorni stravaganti imitazioni dei vini Made in Italypiu’ rinomati come il Chianti bianco, ai tarocchi ancoradiffusi sui mercati nazionale ed estero come il Kresseccotedesco o il Barbera rumeno fino addirittura ai concentratidi Sambuca, Amaretto e Anisetta, il settore dei vini e deiliquori italiani taroccati sottrae almeno 200 milioni di euroall’anno alla produzione nazionale. E’ quanto stima laColdiretti che, per denunciare le aberrazioni che rischianodi minare il successo del vino italiano nel mondo, haallestito al Vinitaly ‘L’angolo della vergogna’ nel propriostand al Centro Servizi Arena – nel corridoio tra ipadiglioni 6 e 7. La stagnazione dei consumi interni, insieme alla crescitadei mercati esteri, rende piu’ urgente – sottolinea laColdiretti – l’intervento delle Istituzioni per tutelare leesportazioni di vino Made in Italy di fronte ai numerositentativi di banalizzazione delle produzioni nazionali. Oltreal danno economico, a preoccupare e’ soprattutto il danno diimmagine che provocano tra i consumatori emergenti dove nonsi e’ ancora affermata la cultura del vino. Se l’Italia resta saldamente il maggior esportatore divino nel mondo, dove quasi una bottiglia scambiata su cinquee’ Made in Italy, crescono parallelamente i casi dicontraffazione a conferma del fatto che il vino italiano e’il piu’ amato, ma anche il piu’ imitato all’estero dove sonomolte diffuse ”copie” che mettono a rischio l’immagine delprodotto e le opportunita’ di penetrazione dei mercati. La Coldiretti ha esposto al Vinitaly alcuni esempi delvino ”tarocco” che invade il mondo. Si va dal Chianticaliforniano al Tuscan Moon, con la scritta Sangioveseprodotto in California, al Marsala wine prodotto negli Usa,ma ci sono anche il Barbera bianco prodotto in Romania, ilKressecco e il Meer-Secco realizzati in Germania, sino adarrivare all’Amaretto Beneventi anch’esso commercializzatonel Paese della cancelliera Merkel. Il fenomeno del falso vino ”Made in Italy” – informa laColdiretti – trova un forte impulso anche dalle opportunita’di vendita attraverso la rete. Ad esempio, puo’ esserefacilmente acquistato su internet dalla Scatter Creek Wineryun falso Chianti che si chiama Key Auntie, prodotto negliStati Uniti, che fa leva sulla pronuncia inglese del nome peringannare i consumatori. Non solo – aggiunge la Coldiretti -nell’Unione Europea del rigore nei conti si permette chepseudo vino sia ottenuto da polveri miracolose contenute inwine-kit – anch’essi esposti dalla Coldiretti – chepromettono in pochi giorni di ottenere le etichette piu’prestigiose come Chianti, Valpolicella, Frascati, Primitivo,Gewurztraminer, Barolo, Verdicchio, Lambrusco oMontepulciano. Se in Canada e negli Stati Uniti si staregistrando un vero boom con la moltiplicazione delle ditteproduttrici (tra esse California Connoisseur e Vineco) e’sconvolgente che anche in Europa sono stati addiritturaaperti degli stabilimenti di lavorazione. com/

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