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Lunedì 8 aprile 2013 - 15:58

Salute: Malati gioco azzardo on line, la cura arriva troppo tardi

(ASCA) – Roma, 8 apr – ”I malati del gioco d’azzardoaumentano con la crisi economica ma la cura per loro arrivatroppo tardi”.

Ad affermarlo e’ Paola Vinciguerra, psicoterapeuta,Presidente dell’Eurodap, Associazione Europea Disturbi daAttacchi di Panico che domani partecipera’ a Bruxelles alconvegno ”Verso il gioco d’azzardo on-line sicuro eregolamentato: utopia o realta’?”, organizzato dal ComitatoEconomico e Sociale sezione ”Mercato Unico, produzione econsumo”. Secondo i dati, su 60 milioni di italiani il 54% hagiocato almeno una o piu’ volte ai giochi d’azzardo. Diquesti l’1,5% ha sviluppato una vera e propria patologialegata al gioco. Questo vuol dire che in Italia circa mezzomilione di persone ha bisogno di cure appropriate a causa delcomportamento ossessivo compulsivo che ha sviluppato.

”Con l’uso di Internet la malattia del gioco d’azzardo e’aumentata in modo esponenziale; la possibilita’ di giocareon-line ha fatto perdere quei freni inibitori che sonopresenti nel gioco dal vivo – spiega Vinciguerra – . Ilgiocatore on-line e’ meno esposto a confronti con l’esterno ead eventuali disagi che proprio il confronto con gli altripotrebbe creargli. Non ha bisogno di uscire di casa e perquesto non deve inventare scuse; i giocatori dipendentitendono a mantenere segreti anche alla famiglia i lorocomportamenti”.

Secondo l’esperta, ”se la diagnosi della malattia e’precoce c’e’ la possibilita’ di una remissione totale deisintomi. Ma va tenuto presente che i portatori di patologiecompulsive sono molto restii a considerarsi malati,giustificano continuamente i loro comportamenti, negano ladipendenza ed affermano di mettere in atto il comportamentoper loro scelta. Sostengono, inoltre, di essere assolutamentein grado di smettere quando vogliono. Questo atteggiamentonon permette di poter accedere alla cura se non quando lacompulsivita’ ha ormai invaso quasi la totalita’ delquotidiano e la presenza dei sintomi e’ evidentissima”.

”I sintomi della dipendenza sono diversi – aggiunge lapsicoterapeuta, anche responsabile dell’UIAP, Unita’ Italianaattacchi di Panico presso la Clinica Paideia di Roma – peresempio c’e’ la necessita’ di trascorrere sempre piu’ tempo agiocare. Se si smette c’e’ agitazione, ansia, depressione, siperde l’interesse per qualsiasi altra attivita’ e si devetornare a giocare d’azzardo per stare meglio”.

Secondo la Vinciguerra ”tutti questi sintomi, che possonoapparire lentamente, difficilmente vengono riconosciuti dalgiocatore e dai suoi familiari. Il giocatore e’ bravissimonel dire e nel dirsi bugie e i familiari prendono coscienzadella patologia solo quando la situazione pratica o economicae’ ormai deflagrata” ”Lo stato di dipendenza altera lanostra attivita’ cerebrale. Quando si vuole curare un malatodi gioco d’azzardo non si tratta di modificare il suocomportamento ma alcuni suoi circuiti cerebrali che si sonoorganizzati nel tempo in modo disfunzionale – conclude – e inquesto tipo di patologie la prevenzione e’ fondamentale”.

red/mpd

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