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Venerdì 5 aprile 2013 - 20:28

Salute: allarme dermatologi, sole primaverile da non sottovalutare

(ASCA) – Roma, 5 apr – Brutte notizie per gli amanti dellabella stagione: la primavera tardera’ ancora ad arrivare. Gliesperti meteorologi, infatti, hanno previsto che ci vorra’non meno di una settimana prima che il tempo miglioristabilmente e le temperature abbandonino definitivamentevalori tipicamente invernali. Tuttavia gia’ da adesso occorredarsi da fare per preparare nel migliore dei modi il propriocorpo all’impatto con il primo sole. Fabio Rinaldi,dermatologo a Milano e presidente dell’IHRF – InternationalHair Research Foundation, mette in guardia circa i rischi perla pelle e i capelli.

Con le prime giornate di sereno e’ forte il bisogno distare all’aperto e sentire addosso tutti i beneficidell’esposizione solare. Si abbandonano le palestre per fareattivita’ sportiva en plein air, si predilige andare in bici,fare lunghe passeggiate e, per chi ne ha la possibilita’,approfittare, perche’ no, anche di una sosta al mare. Il solee’ senza ombra di dubbio fondamentale per l’organismo e ha sudi esso numerosi effetti benefici: stimola la sintesi dellavitamina D, accentua il tono fisico e muscolare, miglioral’umore, attenua i dolori muscolari. Ma bisogna prestareattenzione ai rischi cui vengono esposti pelle e capelli: ilsole primaverile puo’ risultare infatti molto pericolososoprattutto perche’ la pelle, pallida e indifesa dopol’inverno, e’ particolarmente vulnerabile. ”Il sole primaverile – conferma Rinaldi – e’ moltoinsidioso: la pelle, infatti, difficilmente si arrossa equindi viene percepito erroneamente come meno dannoso. Sitende dunque a sottovalutare il trauma che la pelle subisceproprio in primavera, in cui le occasioni di esposizione airaggi ultravioletti si moltiplicano all’improvviso”. ”Lostesso vale per i capelli – continua il dermatologo – aiquali si tende generalmente a dare minor peso in termini diprotezione, non tenendo conto che una moderata esposizione alsole puo’ nuocere ai loro bulbi e quindi danneggiare il cuoiocapelluto”.

Rinaldi non si riferisce soltanto al sole che si puo’prendere in montagna o al mare approfittando delle primebelle giornate primaverili. ”Quello che si prende in citta’- chiarisce l’esperto – e’ anzi di gran lunga piu’pericoloso. Spesso in questi casi, infatti, l’esposizione alsole e’ involontaria e, quindi, non protetta: cio’ puo’provocare scottature, arrossamenti ed eritemi che sono lacausa principale dell’invecchiamento cutaneo. Inoltre anche icapelli rischiano di inaridirsi e danneggiarsi perl’eccessiva esposizione ai raggi UVA”.

red/mpd

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