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Giovedì 4 aprile 2013 - 20:15

Salute: Farmaci contro il Parkinson inducono al gioco d’azzardo

(ASCA) – Roma, 4 apr – L’8% dei pazienti con Parkinsonsviluppa un curioso effetto collaterale alle cure: sitrasforma in un giocatore d’azzardo, un vero e proprioscommettitore compulsivo. Ad oggi non e’ chiaro cosa ‘scatti’nel cervello di chi scommette senza freno in assenza di unapatologia neurologica alla base; ma uno studio condotto dairicercatori coordinati da Alberto Priori dell’Universita’degli Studi di Milano, insieme agli scienziati delPoliclinico di Milano, dell’Istituto Neurologico Besta edell’Istituto Neurologico Mondino di Pavia, ha scoperto ilmeccanismo alla base delle scommesse compulsive nel cervellodel malato di Parkinson. Lo studio e’ appena stato pubblicatosulla rivista scientifica Movement Disorders.

I ricercatori hanno studiato in particolare il nucleosubtalamico, una porzione del cervello grande come unalenticchia coinvolta nei processi mentali che ci fannoprendere le decisioni, ma anche nell’elaborazione dellenostre emozioni. Grazie ad alcuni elettrodi sono stateregistrate le reazioni di questo nucleo di fronte a decisionidi tipo economico, sia su 58 malati di Parkinson chesoffrivano anche di gioco compulsivo indotto dalla terapia,sia su 59 malati di Parkinson senza problemi di giocod’azzardo. Gli scienziati hanno scoperto che il nucleo subtalamico,di fronte al rischio, reagisce in modo diverso nelle duecategorie di pazienti: in chi soffre anche di gioco d’azzardocompulsivo, infatti, questa porzione del cervello e’iperattiva durante gli ”stimoli conflittuali”, come appuntole decisioni che portano a un rischio o a una forte perditaeconomica. Si tratta di una vera e propria disfunzione cheinnalza la soglia alla quale si percepisce il rischio: inpratica, e’ come se il cervello dei malati di Parkinson chegiocano d’azzardo non fosse piu’ in grado di valutarecorrettamente la gravita’ o meno della perdita economica.

Per contro, invece, dallo studio e’ emerso che il cervellodei malati di Parkinson che non hanno problemi con il giocod’azzardo usa una strategia diversa per risolvere lesituazioni conflittuali: davanti al rischio sceglie lasoluzione meno ‘pericolosa’ e piu’ tranquilla.

”Questa ricerca – commenta il professor FerdinandoCornelio direttore scientifico dell’IRCCS IstitutoNeurologico Nazionale Carlo Besta – chiarisce i meccanismineurofisiologici di un disturbo del comportamento che puo’complicare la malattia di Parkinson, e che puo’ avereconseguenze disastrose per l’individuo, la sua famiglia e lasocieta’, alimentando anche i comportamenti illeciti ad essoconnessi come furti o rapine”. red/mpd

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