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Martedì 12 marzo 2013 - 18:42

Sanita’: spesa farmaceutica 2012 a -9,1%. Racca, piu’ bassa che nel 2001

(ASCA) – Roma, 12 mar – Continua per il sesto annoconsecutivo il calo della spesa farmaceutica convenzionataSSN, che nel 2012 registra un -9,1% rispetto al 2011. ”Conquesto dato – commenta il presidente di Federfarma AnnarosaRacca – la spesa farmaceutica convenzionata si colloca oggi,unica voce del bilancio sanita’, a livelli inferiori a quellidel 2001”. La riduzione della spesa farmaceutica convenzionata e’dovuta alla diminuzione del valore medio delle ricette(-9,3%), legata a vari fattori: i ripetuti tagli dei prezzidei medicinali, le trattenute imposte alle farmacie, ilprogressivo aumento del numero di medicinali equivalenti e ladistribuzione diretta o per conto di medicinali acquistatidalle ASL. Sottolinea Federfarma che ”il contributo delle farmacieal contenimento della spesa continua ad essere rilevante: nel2012 e’ stato, complessivamente, di circa 800 milioni dieuro. Oltre che con la diffusione degli equivalenti e lafornitura gratuita di tutti i dati sui farmaci SSN, lefarmacie concorrono a limitare la spesa con lo sconto perfasce di prezzo, che ha prodotto nel 2012 un risparmio dioltre 536 milioni di euro, e con la quota dello 0,64% dicosiddetto pay-back, che vale oltre 73 milioni di euro. Atali pesanti oneri va aggiunta la trattenuta dell’1,82% sullaspesa farmaceutica, aumentata, da luglio 2012, al 2,25%. Taletrattenuta aggiuntiva ha comportato, per le farmacie, unonere quantificabile in circa 186 milioni di euro per il2012”.

”Tutto cio’ – spiega Annarosa Racca – rende sempre piu’difficile la situazione economica delle farmacie,specialmente nelle Regioni come Campania, Calabria, Lazio, maanche Piemonte, nelle quali si verificano ritardi neipagamenti da parte delle ASL. La difficolta’ del momento e’confermata anche dalle notizie del fallimento di alcunefarmacie in Friuli e in Campania”.

Anche i cittadini, con i ticket, contribuisconosostanzialmente nella stessa misura delle farmacie alcontenimento della spesa. Le quote di partecipazione a caricodei cittadini crescono a seguito degli aumenti dei ticket alivello regionale, ma anche a causa del ricorso dei cittadinia medicinali di marca piu’ costosi, con pagamento delladifferenza di prezzo rispetto all’equivalente meno costoso.

”Quest’ultimo fenomeno – osserva il presidente diFederfarma – e’ alimentato dalle polemiche sull’efficacia deigenerici e sulla sostituzione da parte del farmacista”. Dall’analisi della composizione dei consumi di farmaci inregime di SSN emerge che nel 2012 i farmaci per il sistemacardiovascolare si confermano la categoria a maggior spesapur facendo segnare, a parita’ di consumi, un calo del -13,5%rispetto al 2011, a seguito del maggior utilizzo dimedicinali a brevetto scaduto di prezzo piu’ basso. Dasegnalare il forte calo della spesa (-14,5%) per farmaciantimicrobici, cui corrisponde una riduzione dei consumi: icittadini hanno utilizzato quindi meno antibiotici, grazieanche alle varie campagne informative per promuoverne ilcorretto utilizzo.

Per quanto riguarda le categorie di farmaci piu’prescritte, anche nel 2012 si collocano al primo posto gliinibitori della pompa acida (farmaci per gastrite, ulcera,reflusso gastrico), che fanno segnare un sensibile aumentodei consumi rispetto al 2011 (+7,1%). All’interno dellacategoria dei farmaci antipertensivi diminuisce il ricorsoagli ace-inibitori e aumenta quello ai betabloccanti.

I dati sono in corso di pubblicazione sul sitowww.federfarma.it, nella sezione ‘Spesa farmaceutica’.

red/mpd

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