Header Top
Logo
Martedì 28 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Salute: stress, c’e’ stretto legame tra cervello e problemi al cuore

colonna Sinistra
Lunedì 11 marzo 2013 - 14:09

Salute: stress, c’e’ stretto legame tra cervello e problemi al cuore

(ASCA) – Rma, 11 mar – Cervello e cuore, due organiapparentemente cosi’ distanti nel corpo umano, sembrerebberoavere un legame molto piu’ stretto di quanto ci si possaimmaginare. E’ quanto si evince da uno studio condottodall’Istituto di ricovero e cura a carattere Scientifico(Irccs) Fondazione Santa Lucia di Roma con il Dipartimentocardiovascolare e neurologico dell’Ospedale San Donato diArezzo che evidenzia i rischi di cardiomiopatia da stress inpazienti con gravi disturbi neurologici. Lo rende noto lastessa Fondazione Santa Lucia, delineando un quadro in cui laprevenzione assume ”un ruolo chiave”. La cardiomiopatia da stress, nota anche con il nome’Tako-Tsubo’ o ‘sindrome del cuore infranto”, e’ unasindrome caratterizzata da una presentazione clinica simile aquella di un infarto del miocardio, ma in assenza diostruzione coronarica. Tale sindrome si presenta tipicamentein seguito ad eventi fortemente stressanti ed e’particolarmente prevalente in donne in eta’post-menopausale.

Patologie particolarmente invalidanti del sistema nervosocentrale quali ictus ischemico, emorragia cerebrale,epilessia, sono in grado di scatenare la cardiopatia dastress in pazienti predisposti e spesso tale sindrome vienemisconosciuta e non adeguatamente trattata. Lo studio pubblicato sull’International Journal ofCardiology mette in luce i possibili meccanismi patogeneticiattraverso i quali alcune patologie neurologiche sarebbero ingrado di scatenare tale sindrome. In particolare, il danno dispecifiche aree cerebrali indurrebbe un’eccessiva attivazionedel sistema simpatico. Tale attivazione causerebbe un aumentodella produzione di catecolamine che sarebbe in grado dialterare la normale funzione cardiaca e di determinare isintomi tipici della cardiomiopatia da stress.

La dimostrazione di una stretta relazione tra cervello ecuore e dei possibili meccanismi interposti ha importantirisvolti clinici: in pazienti con gravi disturbineurologici sarebbe opportuno, infatti, attuare misurepreventive volte a limitare le conseguenze sul pianocardiologico sia del danno neurologico sia delle terapie disupporto spesso utilizzate in questa tipologia di pazienti.

Ridurre il rischio di cardiomiopatia da stresscontribuirebbe a migliorare gli outcome riabilitativi e laqualita’ di vita in pazienti con importanti malattieneurologiche.

red-stt/mpd

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su