Header Top
Logo
Venerdì 23 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Istat: paesaggio e’ un valore per gli italiani, ma fragile e minacciato

colonna Sinistra
Lunedì 11 marzo 2013 - 11:02

Istat: paesaggio e’ un valore per gli italiani, ma fragile e minacciato

(ASCA) – Roma, 11 mar – Anche se non adeguatamente tutelato -ogni cento abitazioni costruite legalmente in Italia, ve nesono 15 abusive – il paesaggio rappresenta un valore tale pergli italiani da essere considerato per la prima volta almondo un indicatore statistico dello stato di salute delpaese. Su spinta della collettivita’, infatti, la qualita’ e laconservazione del paesaggio italiano concorrono a pienotitolo al calcolo del Bes, il nuovo indice del ‘Benessereequo e sostenibile’ da affiancare al Pil, coniato da Istat eCnel e presentato oggi a Montecitorio alla presenza del capodello Stato, Giorgio Napolitano.

Insieme a un patrimonio culturale di rilevanza mondiale -oltre 33 i beni culturali censiti per 100km2, con 47 sitiparte del patrimonio Unesco dell’umanita’, il 4,7% deltotale, – gli italiani percepiscono come elemento del lorobenessere anche il paesaggio. Eppure, l’Italia destina alleattivita’ culturali solo lo 0,4% del Pil, in linea conl’impegno di Germania a Gran Bretagna, circa la meta’ diquello francese (0,8% del Pil) e inferiore a quello dellaSpagna (0,6%). Ciononstante, le citta’ italiane vantano, in media,un’alta quota di patrimonio storico, con due edificiabitativi su dieci costruiti prima del 1919, che vertono inbuono od ottimo stato di conservazione. Cosi’, ammonta al 5%la quota di dotazione verde della superficie dei capoluoghidi provincia italiani. In quanto ”non musealizzabile”, pero’, il paesaggio, siarurale sia urbano, e’ fragile da tutelare, minacciato com’e”’da una continua e spesso incontrollata espansione edilizia,cui si aggiungono le conseguenze negative determinate dalleradicali trasformazioni dell’agricoltura, con l’abbandono diampie porzioni del territorio rurale” come scrive il rappotoBes. Rispetto al 15% medio nazionale, l’abusivismo degli ultimidieci anni equivale a circa il 5% del costruito legale aNord, il 10% al Centro e il 30% al Sud: maglia nera va allaCampania, mentre la Puglia ha il primato negativo dellapenetrazione edilizia in aree – costiere, montane evulcaniche – protette da vincolo paesaggistico, con 778edifici per km2 registrati nel 2011. La transizione da rurale a urbano (urban sprawl) coinvolgeal momento il 20% del territorio nazionale, mentre l’erosioneda abbandono – per dismissione di colture e spopolamento -colpisce circa il 28,3% del territorio nazionale. Le campagnepiu’ gravemente compromesse da questi fattori combinati sonoquelle liguri e venete. stt/sam/rl

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su