Header Top
Logo
Venerdì 24 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Istat: a fianco del Pil nasce il Bes, indice del benessere italiano

colonna Sinistra
Lunedì 11 marzo 2013 - 11:00

Istat: a fianco del Pil nasce il Bes, indice del benessere italiano

(ASCA) – Roma, 11 mar – A fianco del Pil, arriva il Bes, ilnuovo indicatore di ‘Benessere equo e sostenibile’ coniatodall’Istat e dal Cnel che i rispettivi presidenti delle dueistituzioni, Enrico Giovannini e Antonio Marzano, hannopresentato oggi a Montecitorio alla presenza del capo delloStato, Giorgio Napolitano, e del presidente della Camera deideputati, Gianfranco Fini.

Non un singolo indicatore statistico, ma un complesso, epressoche’ unico al mondo, insieme di 134 indicatori chedescrivono i 12 ambiti – dall’istruzione, al lavoro, passandoper le relazioni sociali e il paesaggio – ritenuti dagliitaliani fondanti il loro benessere. Cosi’ concepito il Bese’, pertanto, capace di fornire ai decisori politicistrumenti di orientamento tali, da poter essere definito unasorta di ‘Costituzione statistica’. ”Non essendoci una categoria standard di benessere,abbiamo pensato di declinarlo partendo dall’ascolto deicittadini: chiedendo loro cosa intendessero per benessere”,ha descritto cosi’ l’elemento di novita’ assoluta del Besitaliano, la prof.sa Maria Teresa Salvemini del Consiglionazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), in un briefingcon la stampa. Un apposito ‘Comitato di indirizzo’ haincontrato e ascoltato numerosissimi rappresentanti dellasocieta’ civile, sindacati, associazioni di categoria,ambientalisti, comitati di donne e di lavoratori. Tuttiinterrogati sul medesimo quesito: cosa intendete perbenessere’? Sulla base delle risposte, una Commissionescientifica ha poi provveduto ad elaborare le informazioniottenute in ”un insieme condiviso di indicatori utili adefinire lo stato e il progresso del nostro Paese”, haricostruito Salvemini. ”La condivisione e’ il vero elemento di novita’ del Bes:non e’ l’Istat che definisce a tavolino il concetto dibenessere, ma lo definisce in virtu’ di come esso e’realmente percepito dai cittadini: una novita’ assoluta, maiperseguita prima da nessun paese al mondo, che viene guardatacon estremo interesse dall’estero”, ha spiegato la prof.saLinda Laura Sabbadini, dell’Istat. ”In quanto equo – ha aggiunto – il Bes non valuta ilmiglioramento assoluto di una societa’, ma tiene conto delledisuguaglianze che implica. Cosi’, in quanto sostenibile, ilBes misura quanto costa il nostro progresso in termini dicapitale intaccato per le generazioni future”. Alla pubblicazione del primo rapporto Bes2013, si affiancail lancio del sistema informativo Bes consultabile suwww.misuredelbenessere.it.

stt/sam/rl

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su