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Sabato 9 marzo 2013 - 11:01

Tumori: arrivano i farmaci che ‘taggano’ le malattie

(ASCA) – Torino, 9 mar – Quello di poter mettere una ‘letterascarlatta’ sulle cellule malate, che indichi esattamente dovesi deve intervenire, e’ probabilmente il sogno di ognimedico, e grazie ai nuovi radiofarmaci in arrivo presto sara’possibile per alcune delle malattie piu’ diffuse, comel’Alzheimer o il Parkinson, oltre che per molti tumori. Delle novita’ in questo campo si e’ parlato al congressodell’Associazione Italiana di Medicina Nucleare e ImagingMolecolare (AIMN) che si e’ appena svolto a Torino, dove e’stato fatto anche il punto sulle possibilita’ di curarealcuni tumori utilizzando specifici radiofarmaci capaci diagire rilasciando una elevata dose di radiazioni.

I radiofarmaci sono molecole che contengono un isotoporadioattivo. I radiofarmaci utilizzati per gli esami PET silegano a specifici ‘bersagli’ nel corpo, e l’isotopo fa da’tracciante’ identificando e marcando l’attivita’ biologicadei ‘bersagli’. Al ‘capostipite’ fluorodesossiglucosio (FDG),usato per le diagnosi dei tumori, stanno seguendo altremolecole specifiche, che interesseranno anche ambitinon-oncologici: ”La PET con FDG ha determinato una svoltadiagnostica in oncologia – spiega Sergio Baldari, presidentedel congresso – e da altre molecole ci si aspettano grandicose. In fase di sperimentazione avanzata o prossimiall’approvazione ci sono la F-colina per il carcinoma dellaprostata, la C-metionina per i tumori cerebrali, ilfluoromidazolo per studiare un particolare fenomeno che siassocia ai tumori resistenti alle comuni terapie, l’ipossia.

Tutti questi radiofarmaci consentiranno di capire esattamentedov’e’ il tumore e come si sta comportando, permettendoterapie veramente personalizzate”.

”Lo stesso principio si puo’ usare per altre patologie -spiega Baldari – ad esempio la 18F-DOPA, un precursore delladopamina con un isotopo radioattivo del fluoro, puo’individuare i primi segni della malattia di Parkinson, mentreil florbetapir permette l’identificazione delle placcheamiloidee, espressione tipica della malattia di Alzheimeranche in fase iniziale.Infine, il flurpiridaz puo’ essereusato per lo studio della cardiopatia ischemica associta allacoronaropatia aterosclerotica e principale causa dell’infartomiocardico. Per tutte queste patologie si registra unprogressivo aumento d’ incidenza nelle popolazionioccidentali, ed in tutte una diagnosi precoce, come quellache possono dare questi radiofarmaci, e’ fondamentale”.

Accanto alle applicazioni diagnostiche sempre piu’numerose si stanno pero’ affermando anche i radiofarmaciterapeutici, veri e propri ”’proiettili intelligenti” cheabbinano alla possibilita’ di scovare le singole celluletumorali anche quella di distruggerle con la dose diradiazioni giusta per non ”intaccare” i tessuti sanicircostanti. Anche in questo caso c’e’ un ‘capostipite’, ilradioiodio usato per il cancro della tiroide, ma l”arsenale’si sta gia’ ampliando: ”Alcuni tumori cerebrali ed alcunitipi di linfomi possono essere curati attraverso l’uso dianticorpi specifici radiomarcati – spiega Baldari, che e’Direttore dell’Unita’ operativa complessa di MedicinaNucleare del Policlinico di Messina – ed ancora nellemetastasi ossee da carcinoma prostatico, in cui da tempo e’disponibile il 153 Sm -fosfonato, a breve potra’ essereutilizzato un radiofarmaco emittente particelle alfa che neitrials clinici in cui e’ stato impiegato ha mostrato elevataefficacia curativa”.

red/mpd

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