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Mercoledì 6 marzo 2013 - 20:29

Salute: al via Settimana Mondiale Cervello. Focus su diagnosi precoce

(ASCA) – Roma, 6 mar – Dall’11 al 17 marzo si celebra laSettimana Mondiale del Cervello, campagna di informazionepromossa congiuntamente dalla ”European Dana Alliance forthe Brain” in Europa, dalla ”Dana Alliance for Brain ”negli Stati Uniti e dalla Societa’ Italiana di Neurologia(SIN) in Italia, con l’obiettivo di diffondere la conoscenzadel nostro organo piu’ affascinante. ”Il grande tema di questa edizione – ha sottolineato ilGiancarlo Comi, Presidente della SIN – sara’ l’importanzadella diagnosi precoce nelle malattie neurologiche come ilParkinson, la malattia di Alzheimer, la sclerosi multipla, lasclerosi laterale amiotrofica: oggi, infatti, sonodisponibili numerosi dati sperimentali che ci permettono conpiu’ certezza di riconoscere in una fase pre-clinica ipazienti affetti da patologie neurodegenerative, per le qualisolo un intervento terapeutico in fase iniziale potrebbeconsentire di rallentarne o addirittura arrestarne laprogressione”.

Tra i temi sviluppati quest’anno dalla Settimana Mondiale,”Il Cervello alla sbarra”, ovvero come le neuroscienze sonosempre piu’ coinvolte nei processi giudiziari: oggi sappiamoche il cervello e’ dotato di grande plasticita’ e le azioniche compiamo possono essere fortemente condizionate dastimoli chimici e fisici, aspetti che il giudice dovra’considerare nel determinare un giudizio di colpa. E ancora il”Cervello e l’empatia” ovvero la capacita’ di comprenderelo stato emotivo di un altro individuo, mettendolo inrelazione con la nostra esperienza personale. Ampio spazioviene dedicato alla Brain Reserve, riserva cognitiva ocerebrale, ovvero alla capacita’ del nostro cervello dimantenere un livello adeguato di funzionamento della mente afronte di modificazioni fisiologiche, quali la perdita dineuroni legata all’invecchiamento normale, o dovute amalattie quali le lesioni vascolari o l’ Alzheimer. Una partedi questa ”riserva” e’ dovuta a una dotazione genetica, maappare ormai dimostrato che numerosi fattori di tipoambientale siano in grado di modificarla, in senso siapositivo che negativo. Ad esempio, ci sono evidenze cheindicano che fattori come l’esercizio fisico, l’alimentazioneappropriata, l’attivita’ mentale e i rapporti sociali sianoin grado di aumentare questa riserva, rendendoci piu’resistenti all’eta’ e alle malattie del cervello. Altro tema di rilievo, la ”Plasticita’ del Cervello”: ilnostro cervello e’ in costante cambiamento e cio’ significache le esperienze della vita di tutti i giorni lasciano unatraccia, nei circuiti cerebrali, tale da modificare in mododuraturo l’efficienza della comunicazione tra i neuroni eaddirittura l’espressione dei geni, condizionando ilcomportamento e perfino il rischio di ammalarsi di una datamalattia. Dulcis in fundo ”Emozioni e Cervello”: emozionie sentimenti rappresentano il meccanismo essenziale delcervello per valutare cio’ che e’ potenzialmente utile onocivo per la nostra sopravvivenza, e, in generale, per ilnostro benessere. Purtroppo, come accade per le funzionicognitive come la memoria o il linguaggio, anche la capacita’di sperimentare, comprendere e controllare le emozioni puo’essere alterata dalla malattia .

Il dettaglio delle iniziative italiane della SettimanaMondiale del Cervello sono consultabili on line suwww.neuro.it .

red/mpd

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