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Mercoledì 6 marzo 2013 - 10:08

Privacy: operazione ‘Data retention’, ispezioni Gdf in tutta Italia

(ASCA) – Roma, 6 mar – Si chiama ”Data Retention”l’operazione eseguita dai Finanzieri del Nucleo SpecialePrivacy di Roma, nell’ambito delle attivita’ dicollaborazione con il Garante per la protezione dei datipersonali, nei confronti di 11 societa’ di telefonia eprovider. Gli accertamenti ispettivi, che si inquadranonell’ambito dei controlli effettuati su delega dell’Autorita’per la privacy, traggono origine da un’attivita’ di analisieffettuata dal Nucleo, d’intesa con il Comando Unita’Speciali della Guardia di Finanza, al fine di verificare chegli operatori telefonici ed i provider della rete internetrispettino le norme ”privacy”. Uno degli aspetti piu’delicati, spiega una nota, e’ senz’altro quello deltrattamento dei dati di traffico telefonico e telematico, checonsente agli operatori di disporre di una serie diimportanti informazioni quali tra l’altro il numero chiamato,ora e data e durata del contatto nonche’ la localizzazionedegli apparati degli utenti in caso dell’utilizzo di untelefono mobile. Tali informazioni, in continuo aumento ancheper il diffondersi di smartphone e tablet, devono essereconservate dai fornitori di servizi di comunicazioneelettronica per ventiquattro mesi (dati di trafficotelefonico) e dodici mesi (dati di traffico telematico) perfini investigativi e di giustizia, ad esclusiva disposizionedegli organi inquirenti. Il Garante ha stabilito con ilprovvedimento del 17 gennaio 2008 stringenti misure eaccorgimenti che devono essere rispettati dai fornitori pergarantire la sicurezza dei dati, e la loro automaticacancellazione al termine del periodo di conservazioneprevisto dalla legge. L’operazione in questione, pertanto,mirava a verificare il rispetto della normativa in materia ditrattamento dei dati personali, nell’ottica di unbilanciamento tra le ragioni di giustizia e di sicurezza el’interesse alla riservatezza della vita privata deicittadini che, usufruendo di servizi di telefonia e diaccesso ad internet ed alla posta elettronica, anche inmobilita’, hanno rilasciato i propri dati alle aziende cheforniscono i relativi servizi. I controlli eseguiti hannoavuto in primo luogo lo scopo di sensibilizzare glioperatori del settore circa il rispetto delle disposizioni dilegge e delle prescrizioni impartite dal Garante. In 9 casisono state accertate e contestate violazioni amministrativeal Codice Privacy relativamente alla conservazione dei datidi traffico oltre i termini previsti, alla mancata adozionedelle misure minime di sicurezza, e alla mancata adozione dialcune delle ulteriori misure di protezione prescritte dalprovvedimento del Garante, quali l’uso di tecnologie diriconoscimento biometrico per selezionare l’accesso ai dati ela cifratura dei dati.Due sono state le segnalazioni alMinistero dello sviluppo economico per l’eventualecontestazione della violazione relativa alla mancataconservazione dei dati di traffico o alla loro conservazioneper un tempo inferiore a quello previsto E’ stata, infine,predisposta una segnalazione all’Autorita’ Giudiziaria perl’ipotesi di reato di violazione delle misure minime disicurezza.

Al di la’ dei profili sanzionatori, il Garante dovra’ oravalutare, caso per caso, la congruita’ delle misure adottatenonche’ la liceita’ dei trattamenti con riferimento, inparticolare, al profilo, emerso in taluni casi, deltrasferimento all’estero dei dati.

In ultima analisi, il messaggio che si e’ inteso veicolare mediante l’attivita’ ispettiva in questione e’ stato quello che gli operatori del settore devono garantire la massima riservatezza dei dati di traffico generati dagli utenti dei propri servizicom/rus

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