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Martedì 5 marzo 2013 - 19:09

Mps: nuovo fascicolo su insider trading ma focus resta Antonveneta

(ASCA) – Siena, 5 mar – Si apre un nuovo ‘fronte’ nelleindagini della Procura di Siena su Banca Mps. I Pm hannoaperto un nuovo fascicolo contro ignoti ipotizzando il reatodi insider trading. Questa mattina gli uomini del Nucleo di Polizia valutariadella Guardia di Finanza hanno eseguito perquisizioni aLecce, Torino e Milano. Le perquisizioni, presso terzi, eranoindirizzate a Lorenzo Gorgoni e Michele Briamonte, attualiconsiglieri di amministrazione del Monte, che pero’ non sonoindagati. Gorgoni e’ stato presidente di Banca 121, acquisitada Mps, mentre Briamonte, avvocato, e’ socio dello studioGrande Stevens.

L’ipotesi di insider trading, secondo quanto si apprendeda fonti vicine all’inchiesta, viene ipotizzata dai Pm sullabase dell’articolo 184 lettera b del Testo unico dellafinanza. La norma ipotizza il delitto verso chi ”comunica”informazioni privilegiate ”al di fuori del normale eserciziodel lavoro, della professione, della funzione odell’ufficio”. Il procedimento e’ infatti relativo a notizie chesarebbero state comunicate alla stampa, e pubblicate, sulledecisioni del Cda di giovedi’ scorso sia per quanto riguardal’azione di responsabilita’ nei confronti dell’ex presidenteGiuseppe Mussari e dell’ex direttore generale Antonio Vigni,che per la richiesta danni per responsabilita’extracontrattuali a carico di Nomura e Deutsch Bank. Lanotizia e’ stata pubblicata venerdi’ mattina, sulla base diindiscrezioni, da alcuni organi di stampa mentre lacomunicazione ufficiale della banca e’ arrivata, tramitecomunicato stampa, a meta’ mattina, dopo il deposito degliatti al Tribunale di Firenze. Rocca Salimbeni, secondo i Pm,ha dunque ”agito correttamente” e con ”i tempi giusti”.

Proprio dopo un esposto della Banca e’ stato aperto ilfascicolo.

Sempre stamane la Finanza ha effettuato un nuovo sequestroda sei milioni di euro, nell’ambito del procedimento penaleinerente i reati di associazione a delinquere finalizzataalla truffa aggravata ai danni dell’istituto di credito. Lesomme e i titoli, spiega una nota delle Fiamme Gialle, eranonella disponibilita’ di Gian Luca Baldassarri, ex capodell’area finanza della Banca, Alessandro Toccafondi, suo exvice, David Ionni e Antonio Pantalena, e sono stati”rinvenuti in seguito allo sviluppo di segnalazioni peroperazioni sospette ai fini della prevenzione delriciclaggio”.

Mano a mano che l’inchiesta procede, dunque, sembraallargarsi sempre piu’ il perimetro. Anche se il focus deimagistrati resta il primo e principale filone di indagine:l’acquisizione di Antonveneta. Nei prossimi giorni dovrebbeessere sentito nuovamente l’ex direttore generale AntonioVigni (indagato, gia’ sentito due volte), anche se una datanon e’ stata ancora fissata. Non e’ atteso a breve, invece,il viaggio in Spagna dei Pm, per ascoltare Emilio Botin, ilpresidente del Santander da cui il Monte acquisto’Antonveneta. afe/mau

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