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Martedì 5 marzo 2013 - 16:41

Agricoltura: Cia, fame e poverta’ si vincono con sviluppo agricolo

(ASCA) – Roma, 5 mar – ”La fame e la poverta’ si vincono conpiu’ agricoltura. E si combattono esportando sviluppo ecompetenze nei Paesi del Sud del mondo”. E’ quanto affermatoda Giuseppe Politi, presidente della Confederazione italianaagricoltori (Cia), in una lettura odierna all’Accademia deiGeorgofili a Firenze sul tema ”Le riforme agrarie in AmericaLatina. Esperienze di cooperazione allo sviluppo”. Locomunica una nota della Cia che vanta ad oggi 45 progetti dicooperazione internazionale realizzati attraverso la sua Ong,Associazione solidarieta’ e sviluppo (Ases).

”L’emergenza alimentare globale – ha sostenuto ilpresidente della Cia – va affrontata proprio a partire dallosviluppo agricolo sostenibile del Sud del mondo un’area,invece, ampiamente saccheggiata dal fenomeno del ”landgrabbing’, l’accaparramento delle terre coltivabili da partedi multinazionali che fanno ”food’ o ”energia”’. A talproposito, Politi ha citato i dati della Ong Grain: inBrasile 2,9 milioni di ettari di terreno coltivabile sonopassati nelle mani di investitori esteri, mentre in Argentina961 mila ettari.

Conseguenza di queste distorsioni e’, secondo Politi,”l’espulsione degli agricoltori con minifondi, creando eapprofondendo il processo di impoverimento, di migrazione edi esclusione sociale. Le disuguaglianze nella distribuzionedella proprieta’ della terra innescano un processo di degradoambientale difficilmente reversibile”, ha denunciato ancorail presidente Cia. Pertanto, ”cio’ che va esportato inquesti Paesi e’ lo sviluppo agricolo, non la meradistribuzione delle terre” e’ la conclusione a cui e’ giuntoPoliti. com-stt/mpd

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