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Venerdì 1 marzo 2013 - 20:08

Salute: Videogames d’azione? Aiutano bimbi dislessici a leggere meglio

(ASCA) – Roma, 1 mar – Con grande dispiacere dei genitori,che pensano che i loro figli debbano passare meno ore agiocare ai videogames e piu’ ore a studiare, il tempoimpiegato con i videogiochi d’azione puo’ effettivamenteaiutare i bambini dislessici a leggere meglio. In effetti, 12ore passate ai videogiochi migliorano la capacita’ di letturapiu’ di quanto non faccia un anno di lettura spontanea otrattamenti di lettura tradizionali.

E’ quanto e’ emerso da uno studio pubblicato sullarivista Current Biology, secondo step di un lavoro precedentedello stesso team di ricerca che collega la dislessia aproblemi di attenzione visiva.

”I videogiochi d’azione migliorano molti aspettidell’attenzione visiva e favoriscono l’estrazione diinformazioni dall’ambiente”, sottolinea Andrea Facoettidell’Universita’ degli Studi di Padova e consulenteall’Istituto Scientifico ”E. Medea”.

I risultati dello studio sono un’ulteriore conferma che ideficit di attenzione visiva sono alla base della dislessia,una condizione che rende la lettura estremamente difficileper un bambino su dieci. Il team di Facoetti, che vede coinvolti SandroFranceschini, Simone Gori, Milena Ruffino, Simona Viola eMassimo Molteni, ha testato la lettura, le capacita’fonologiche e di attenzione di due gruppi di bambini condislessia che non erano utilizzatori abituali di videogames.

I bimbi sono stati valutati nelle loro capacita’ diattenzione e di lettura, prima e dopo aver giocato convideogiochi di azione o non-azione per nove sedute di 80minuti. Ebbene, i bambini che avevano utilizzato videogiochid’azione sono stati in grado di leggere piu’ velocementesenza perdere in accuratezza ed hanno anche mostratoprogressi in altri test di attenzione.

Questi sorprendenti risultati sulle abilita’ di lettura sisono mantenuti anche ad un successivo controllo dopo duemesi.

”Dover colpire un bersaglio periferico in movimentocomporta un’abilita’ di percezione del contesto e quindi dirapida attenzione al particolare che aiuta i bambinidislessici molto di piu’ di un allenamento alla lettura.

Grazie ai videogiochi i bambini dislessici hanno imparato aorientare e focalizzare la loro attenzione per estrarre leinformazioni rilevanti di una parola scritta in modo piu’efficiente, riducendo l’eccessiva interferenza laterale dicui sembrano soffrire. Per non parlare poi del problema deldropout: i trattamenti tradizionali sono spesso noiosi, moltibambini abbandonano”. Tuttavia non vi e’ ancora nessun trattamentoscientificamente testato per la dislessia che includa questotipo di videogiochi. ”Questi risultati sono molto importantiper comprendere i meccanismi cerebrali che stanno alla basedella dislessia – continua Facoetti – ma non possiamoraccomandare i videogiochi senza il controllo o lasupervisione di uno specialista della riabilitazioneneuropsicologica”. Loda’ il via a nuovi programmiterapeutici in grado di ridurre i sintomi della dislessia odi prevenirla, nel caso di bambini a rischio, gia’ prima chequesti imparino a leggere. Per questo, il team deiricercatori padovani e del Medea ha studiato, con ilDipartimento di Matematica dell’Universita’ di Padova, deivideogiochi per tablet che verranno utilizzati prossimamentenelle scuole dell’infanzia di Lecco su un campione di 40bambini a rischio di dislessia.

red/mpd

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