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Venerdì 1 marzo 2013 - 12:44

Privacy: Garante, si’ alla televigilanza nel rispetto diritti lavoratori

(ASCA) – Roma, 1 mar – Il servizio di televigilanza, conscopo di anti-taccheggio e anti-rapina, non deve consentireforme di controllo a distanza dei lavoratori. Gli esercentidevono segnalare adeguatamente la presenza di telecamere eaffidare la gestione del servizio a guardie giurate. A darnenotizia e’ la newsletter del Garante per la protezione deidati personali che, in seguito all’attivita’ ispettivacondotta dalla Questura di Genova, ha bloccato il trattamentodei dati effettuato tramite il sistema di videosorveglianzainstallato in un esercizio di un’importante catenacommerciale.

Dalle verifiche effettuate e’ emerso che la societa’ avevaviolato in piu’ punti l’accordo che era stato sottoscrittocon i sindacati per l’installazione delle telecamere sulluogo di lavoro. Una videocamera, ad esempio, invece cheessere utilizzata per finalita’ di sicurezza, inquadrava ilsistema di rilevazione degli accessi dei dipendenti,consentendo quindi – in contrasto con quanto sottoscrittodall’azienda e con lo stesso Statuto dei lavoratori – ilcontrollo a distanza dei lavoratori. Le immagini registraterisultavano poi accessibili con modalita’ diverse da quelleconcordate. Non erano in regola neppure i cartelli con l’informativasemplificata utilizzati per segnalare la presenzadell’impianto di videosorveglianza: non solo non contenevanotutte le informazioni necessarie, ma erano in numero esiguoe, a volte, collocati in posizione non chiaramente visibile(ad es. alle spalle di un espositore). Dai riscontri dellaquestura e’ emerso, inoltre, che l’impianto divideosorveglianza era stato affidato in gestione a unconsorzio di ditte esterne che utilizzava per il serviziopersonale non qualificato. Chi effettuava il controllo delleimmagini era, infatti, privo della licenza prefettizia di”guardia particolare giurata”, necessaria per potersvolgere funzioni anti-rapina e anti-taccheggio, e non erastato designato incaricato del trattamento dei datipersonali.

Il Garante della privacy ha imposto all’esercente diprovvedere a sanare tutte le violazioni riscontrate e habloccato il trattamento dei dati effettuato attraverso ilsistema di videosorveglianza. Ha anche trasmesso copia degliatti e del provvedimento all’autorita’ giudiziaria al fine divalutare gli eventuali illeciti penali commessi.

com/rus

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