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Giovedì 28 febbraio 2013 - 16:49

Lombardia: gip, a genero Galli 10 mila euro al mese per volantinaggio

(ASCA) – Milano, 28 feb – Una media di 10 mila euro netti almese per un’attivita’ di volantinaggio mai superiore alle 20ore settimanali. A tanto ammontava il compenso di CorradoParoli, genero dell’ex capogruppo della Lega Nord alPirellone, Stefano Galli, incaricato dal suocero di unaconsulenza capace di fruttargli, tra stipendio base, bonus epremi straordinari, 196 mila euro in tre anni. Soldi cherappresentano ”un profitto illecito”. Lo scrive nero subianco il gip di Milano, Chiara Valori, nel decreto disequestro disposto oggi per tre appartamenti riconducibiliallo stesso Galli, accusato di truffa aggravata nei confrontidella Regione Lombardia. Nel provvedimento, il giudice parla di ”dannopatrimoniale di rilevante entita”’ per le casse dellaRegione Lombardia ed evidenzia come Paroli non abbia alcuntitolo ne’ requisito professionale per ottenere unaconsulenza sull”’impatto dell’attivita’ legislativaregionale sul territorio di Lecco”, materia questa che ingenere viene affidata a un alto magistrato amministrativo. E’lo stesso Paroli ad ammetterlo un’interrogatorio sostenuto adicembre scorso: il genero dell’ex capogruppo del Carrocciospiega agli inquirenti di lavorare ”in qualita’ di addettoall’imbottigliamento di acque minerali presso la Norda spasin dal maggio 2004 con la qualifica di operaio” e ”con iltitolo di studio licenzia media inferiore”. Sempre inquell’occasione, Paroli chiarisce di aver ”offerto alsuocero una mera collaborazione saltuaria in attivita’ divolantinaggio”. Attivita’, questa, scrive ancora il gipValori, ”incompatibile con l’oggetto dell’incaricoconferitogli dal consiglio regionale lombardo”. Inoltre, nelcorso delle indagini, gli uomini della Gdf hanno accertatoche ”la valutazione di congruita’ dei compensi pattuiti peri collaboratori dei singoli gruppi consiliari – puntualizzaancora il giudice nel provvedimento di sequestro – viene difatto rimessa alla esclusiva discrezionalita’ del presidentedel gruppo stesso”. Come dire che e’ stato Galli a stabiliretipo di incarico ed entita’ del compenso per il generooperaio. Da qui la decisione della Procura di Milano dicontestare al dirigente della Lega Nord il reato di truffaaggravata ai della Regione Lombardia. Accusa, questa, che siaggiunge a quella di peculato gia’ contestata a Gallinell’ambito dell’inchiesta sui rimborsi regionali per speseprivate. Perche’, scrive ancora il gip Valori, ”risulta del tuttoevidente come la dichiarazione di congruita’ fosse di fattodisancorata da qualsiasi elemento oggettivo e soggettivo, siain ordine alla preparazione professionale del collaboratoreche all’effettiva durata e qualita’ della prestazione(quella, appunto, di saltuario volantinaggio – ndr)”. Eanche gli uomini della Gdf nel corso delle indagini ”non harinvenuto alcun elaborato o produzione riferibili al Paroline’ presso gli uffici regionali del consigliere Galli ne’presso la segreteria di presidenza ne’ presso l’abitazione diGalli”.

Il giudice milanese non manca di mettere in luce lasostanziale assenza di controlli da parte della RegioneLombardia su questo genere di consulenze affidate dai diversigruppi consiliari: ”La struttura amministrativa – si leggeancora nel decreto di sequestro – per prassi non effettuaalcun controllo neppure sul curriculum del collaboratore osul suo titolo di studio, trattandosi di incarico fiduciarioconferito su indicazione dei gruppi”. fcz/mau/bra

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