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Martedì 26 febbraio 2013 - 15:49

Mps: venerdi’ interrogatorio Vigni e riesame Baldassarri

(ASCA) – Siena, 26 feb – La data di venerdi’ prossimo e’segnata in rosso nelle agende di Antonino Nastasi, AldoNatalini e Giuseppe Grosso, i tre Pm di Siena che indaganosull’acquisizione di Antonveneta da parte di Mps e suiderivati. Il Tribunale del Riesame, infatti, dovra’ discutere delricorso presentato da Gianluca Baldassarri, ex responsabiledell’area Finanza della banca, sul sequestro di titolidisposto dalla Procura lo scorso 6 febbraio. Sara’ discussoanche il ricorso del suo ex vice Alessandro Toccafondi, cheha chiesto il dissequestro di documenti. Il Riesame nonesaminera’, invece, la questione della custodia cautelare diBaldassarri. Lo stesso giorno a Palazzo di Giustizia arrivera’ anchel’ex direttore generale del Monte Antonio Vigni, indagatonell’inchiesta, che sara’ sentito per la terza volta. Neiprimi due interrogatori, Vigni ha parlato complessivamenteper 16 ore. Attualmente nei due filoni di inchiesta gli iscritti nelregistro degli indagati, secondo quanto si apprende, sonosicuramente piu’ di dieci. In questi giorni i magistratistanno studiando la grande mole di documenti e diinformazioni registrate e gli atti vengono aggiornati ”quasiquotidianamente”, spiega una fonte vicina alle indagini. Dopo la giornata di venerdi’, un altro appuntamentoimportante per i Pm sara’ l’udienza davanti al Gip di Sienaper la conferma o meno dell’arresto di Baldassarri,attualmente detenuto a Milano. Dopo che il Gip di Milano haconfermato il fermo del manager, infatti, ora deve esprimersiil giudice competente per territorio, cioe’ quello di Siena.

La richiesta dei Pm (che vogliono il rinnovo delprovvedimento) e’ praticamente pronta e sara’ consegnata agiorni. L’udienza non e’ ancora fissata ma dovra’ tenersientro la meta’ di marzo. Non sara’ a breve, invece, l’interrogatorio come personainformata sui fatti di Emilio Botin, il numero uno delSantander, la banca da cui, nel 2007, il Monte dei Paschiaveva acquistato Antonveneta per 9 miliardi. Botin era statoinvitato a un incontro a Siena per lo scorso 31 gennaio, maaveva declinato, con un fax inviato dai suoi difensori, larichiesta, dicendosi pero’ ”disponibile”. I Pm non hannopero’ rinunciato a sentirlo e per farlo voleranno in Spagna.

Ma non subito: prima ci sono da studiare molte carte emettere alcuni punti fermi. Intanto prosegue la ‘collaborazione’ con la Procura diFirenze, sulla pista dei presunti rapporti tra Mps e lapolitica. Secondo quanto si apprende, nei giorni scorsisarebbe stata sentita una quinta persona (di cui non siconosce l’identita’) dopo gli incontri con il senatore PietroPaolo Amato (ex Pdl), l’ex consigliere regionale Pdl AngeloPollina, il presidente del Consiglio regionale Alberto Monaci(Pd) e il segretario regionale dei democratici AndreaManciulli. Tutti sono stati sentiti come persone informatesui fatti. Al centro delle verifiche fatte dai Pm c’e’, tral’altro, un presunto ‘accordo’ tra Pd e Pdl su Siena e Mps.

Il documento, di cui non e’ stata confermata l’autenticita’,porta in calce i nomi, ma non le firme, dell’ex parlamentaree sindaco di Siena del Pd Franco Ceccuzzi (che ieri haritirato la sua candidatura a primo cittadino) e di DenisVerdini, coordinatore nazionale del Pdl. Entrambi hannosmentito di aver redatto il documento. afe/mau/rl

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