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Martedì 26 febbraio 2013 - 08:41

Medici: Milillo, condanna su caso Iene ma buonuscita da considerare

(ASCA) – Roma, 26 feb – ”Rispetto a comportamenti deimedici come quelli ripresi nel servizio televisivo, nonrispettosi delle leggi ne’ della deontologia, non ci puo’essere che una ferma condanna”. Lo afferma oggi suDoctorNews33 Giacomo Milillo, segretario generale dellaFederazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg),riferendosi a quanto trasmesso nell’ultima puntata de ”Leiene”: tre medici in procinto di andare in pensione che, difronte a un ”finto” giovane collega desideroso disubentrare nella loro attivita’, chiedevano in cambio una”buonuscita” di entita’ non trascurabile. ”In ogni caso”sottolinea Milillo ”non ritengo che si tratti di un fenomenogeneralizzato e forse i casi ripresi sono frutto disegnalazioni specifiche”, sottolinea Milillo, che pero’aggiunge: ”Come sindacato non possiamo negare l’esigenzaper un medico – soprattutto in fasi di grave sofferenzaeconomica come l’attuale – di avere, nel momento in cui silascia la professione e uno studio – che e’ un punto diriferimento – di avere una forma di buonuscita, maassolutamente non a carico di chi subentra”. In altreparole, Milillo evidenzia come sia legittimo ”il desiderio,da parte del medico che lascia la professione, di avere unriconoscimento economico, non del lavoro svolto, ma delvalore dello studio, che e’ il risultato di un lavorocondotto in modo continuo per tanti anni, e della messa apunto di un modello organizzativo assistenziale.

”Su questa problematica si sta, infatti, riflettendo”riprende Milillo ”puntando a sistemi assicurativi oprevidenziali o della fornitura dei fattori di produzione,per cercare soluzioni a oggi non trovate. Queste, pero’,potranno piu’ facilmente realizzarsi in futuro, quando nonsara’ piu’ il singolo medico a gestire lo studio, ma unasquadra di medici che potranno ricevere un indennizzoall’uscita dalla Convenzione dopo aver effettuato versamentialla cassa o a un’assicurazione privata”. In ogni caso, diceMilillo, questo tema non e’ un problema prioritario:”Sitratta di un’esigenza diffusa per cui si cerca di unarisposta lecita e condivisa, che deve avere un senso positivoper il sistema”.

red/mpd

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