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Lunedì 25 febbraio 2013 - 13:14

Papa: Motu proprio, confermata segretezza lavori. Si’ anticipo Conclave

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 25 feb – Possibilita’ dianticipare i tempi del Conclave, anche se in determinatecircostanze, conferma della massima segretezza dei lavori,nuove disposizioni in caso di ballottaggio. Questi iprincipali contenuti della Lettera apostolica in forma di’Motu proprio’ pubblicata oggi contenente alcune modifichealle norme relative all’elezione del Papa. Per quantoriguarda l’aspetto, forse piu’ atteso, quello relativo aitempi di inizio Conclave, si afferma che ”dal momento in cuila Sede Apostolica sia legittimamente vacante, si attendanoper quindici giorni interi gli assenti prima di iniziare ilConclave”. Benedetto XVI lascia ”peraltro al Collegio deiCardinali la facolta’ di anticipare l’inizio del Conclave seconsta della presenza di tutti i Cardinale elettori, comepure la facolta’ di protrarre, se ci sono motivi gravi,l’inizio dell’elezione per alcuni altri giorni. Trascorsipero’, al massimo, venti giorni dall’inizio della SedeVacante, tutti i Cardinali elettori presenti sono tenuti aprocedere all’elezione”.

Per quanto riguarda, invece, il delicato tema dellasegretezza dei lavori del Conclave si sottolinea che durantetutto il periodo del Conclave ”l’intero territorio dellaCitta’ del Vaticano e anche l’attivita’ ordinaria degliUffici aventi sede entro il suo ambito dovranno essereregolati”, ”in modo da assicurare la riservatezza e illibero svolgimento di tutte le operazioni connesse conl’elezione del Sommo Pontefice. In particolare si dovra’provvedere, anche con l’aiuto di Prelati Chierici di Camera,che i Cardinali elettori non siano avvicinati da nessunodurante il percorso dalla Domus Sanctae Marthae al PalazzoApostolico Vaticano”.

Il papa, nel ‘Motu proprio’, chiarisce poi che tutte lepersone ”che per qualsivoglia motivo e in qualsiasi tempovenissero a conoscenza da chiunque di quanto direttamente oindirettamente concerne gli atti propri dell’elezione e, inmodo particolare, di quanto attiene agli scrutini avvenutinell’elezione stessa, sono obbligate a stretto segreto conqualunque persona estranea al Collegio dei Cardinalielettori: per tale scopo, prima dell’inizio delle operazionidell’elezione, dovranno prestare giuramento” secondo precisemodalita’ nella consapevolezza che una sua infrazionecomportera’ ”la pena della scomunica ”latae sententiae”riservata alla Sede Apostolica”.

”Aboliti i modi di elezione detti per ‘acclamationem seuinspirationem e per compromissum’, la forma di elezione delRomano Pontefice – si afferma ancora nel documento – sara’d’ora in poi unicamente per ‘scrutinium”’. Il Papastabilisce, pertanto, ”che per la valida elezione del RomanoPontefice si richiedono almeno i due terzi dei suffragi,computati sulla base degli elettori presenti e votanti”.

Sempre in tema di elezione, si afferma poi che, se levotazioni di cui ai nn. 72, 73 e 74 della CostituzioneUniversi ‘Dominici gregis’ non avranno esito, e’ stabilitoche ”sia dedicato un giorno alla preghiera, alla riflessionee al dialogo”; nelle successive votazioni, ”avranno vocepassiva soltanto i due nomi che nel precedente scrutinioavevano ottenuto il maggior numero di voti, ne’ si potra’recedere dalla disposizione che per la valida elezione, anchein questi scrutini, e’ richiesta la maggioranza qualificatadi almeno due terzi di suffragi dei Cardinali presenti evotanti. In queste votazioni, i due nomi che hanno vocepassiva non hanno voce attiva”.

gc/

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