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Venerdì 22 febbraio 2013 - 20:50

Farmaci: Anifa, calano consumi medicinali da banco. 2012 anno difficile

(ASCA) – Milano, 22 feb – Il 2012 e’ stato un anno difficileper il comparto dei farmaci senza obbligo di prescrizione: aparita’ di classificazione i dati indicano un calo deiconsumi pari al 5.4% e una contrazione della spesa pari al3.7%. Tuttavia, grazie al delisting, cioe’ ai provvedimentidi riclassificazione da farmaco con obbligo di prescrizionenon rimborsabile a farmaco senza obbligo di prescrizione dioltre 350 confezioni di farmaci, il mercato dei senza ricettatiene con una diminuzione piu’ contenuta dei consumi (-1,6%)e una crescita dei fatturati (+2,5%) rispetto alla fotografiadel mercato scattata nel 2011. Sono, questi, i dati diffusioggi dall’ANIFA – Associazione dell’Industria Farmaceuticadell’Automedicazione. Considerando nel dettaglio le due categorie checostituiscono i farmaci senza obbligo di ricetta, si osservauna contrazione delle vendite del 5,1% del numero diconfezioni di farmaci di automedicazione o OTC (quelli cioe’per i quali e’ consentita la comunicazione al grandepubblico) con un fatturato pari a 1.675 milioni di euro, indiminuzione del 2,8%, mentre si registra un tracollo dellevendite per i SOP (quelli che non possono comunicaredirettamente al cittadino) con una contrazione del 6,2% delleconfezioni vendute (87,5 milioni) e del 5,6% della spesa(oltre 717 milioni di euro).

”La crisi economica sta contribuendo ad acuire un trendnegativo che caratterizza ormai da anni l’andamento delcomparto dei farmaci di automedicazione e che da tempoauspichiamo possa essere invertito” commenta il presidenteANIFA Stefano Brovelli, secondo il quale, ”e’ necessarioallargare l’offerta dei farmaci senza obbligo di ricetta diautomedicazione, favorendo nuovi switch di molecole daprescrizione a OTC e semplificandone l’iter burocratico”.

In termini di classi terapeutiche, nel 2012 i farmaci perla cura delle affezioni respiratorie (tosse, raffreddore) siconfermano al primo posto in termini di quota di mercato(28,3% per un giro di affari di oltre 103 milioni diconfezioni e fatturato di oltre 672 milioni di confezioni).

Seguono i farmaci gastrointestinali che si attestano alsecondo posto – con quasi 68 milioni di confezioni e 433milioni di euro di fatturato (quota di mercato 18,2%) – e glianalgesici con oltre 57 milioni di confezioni e quasi 437milioni di euro (quota di mercato 18,3%). Quarto posto perdermatologici con quasi 28 milioni di confezioni, 233 milionidi euro di fatturato e una quota di mercato del 9,8% avalori. Scavalcata per la prima volta la classe dellevitamine e integratori che lasciano la loro posizione aifarmaci per l’apparato circolatorio, quinti per importanzacon oltre 14 milioni di confezioni e circa 158 milioni dieuro di fatturato (quota di mercato pari al 6,6%), in parteper effetto del delisting e, in parte, per il passaggio diprodotti nella classe dei notificati.

La farmacia si conferma essere il canale privilegiato perl’acquisto dei farmaci senza obbligo di ricetta (quota dimercato pari al 93% del giro di affari complessivo). Infine,secondo i dati IMS Health, il prezzo medio per le specialita’senza ricetta si attesta a 7.6 euro, con aumenti medicontenuti e pari all’1.8%, inferiori in tutti i canalirispetto a quanto registrato dai dati di consuntivo 2011(+3.2%).

red/mpd

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