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Venerdì 22 febbraio 2013 - 12:52

Crisi: Coldiretti, spesa low cost per 26 mln di italiani

(ASCA) – Roma, 22 feb – Spesa low cost per 26 milioni diitaliani che vanno a caccia dei prezzi piu’ bassi facendo loslalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato odiscount, ma anche sperimentando canali alternativi come gliacquisti di gruppo, quelli on line o dal contadino. E’ quantoemerge da una analisi Coldiretti/Swg divulgata in occasionedella diffusione dei dati Istat dalla quale si evidenziano imotivi del crollo del commercio al dettaglio registrato nel2012 con il calo su base annua della spesa alimentare (-0,8per cento) maggiormente accentuato nei piccoli negozi (-3 percento), mentre tiene la grande distribuzione (+0,6 per cento)e crescono i discount alimentari (+1,6 per cento). Quasi due italiani su tre – sottolinea Coldiretti -tagliano sulla spesa con il 62 per cento che confronta conpiu’ attenzione del passato i prezzi, il 56 per cento che falo slalom tra le corsie alla ricerca delle offerte speciali 3per 2 e degli sconti, e oltre la meta’ (51 per cento) che vaa caccia dei prodotti a basso prezzo. La crisi aguzzal’ingegno e si assiste a una proliferazione di formeinnovative e curiose di risparmio con la diffusione deigruppi di acquisto solidali (Gas) che coinvolgono il 18,6 percento degli italiani, vale a dire quasi 7 milioni di persone,di cui quasi 2,7 milioni in modo regolare, secondo l’analisiColdiretti/Censis. Ma si e’ anche verificato il boom degli acquisti e deiconfronti dei prezzi sul web o addirittura il carpoolingdella spesa con un numero crescente di persone che di fronteal caro benzina si mettono in auto assieme per dividere icosti e andare a fare la spesa nei punti piu’ convenienti,dalle aziende agricole ai mercati degli agricoltori, daimercati all’ingrosso agli ipermercati fino ai discount. Unastrategia che ha contribuito al contenimentodell’inflazione.

Non va inoltre dimenticata la rivoluzione nel mercato divini e degli alimenti determinata dal web dove oltre il 29per cento degli italiani dichiara di fare ricerche perconfrontare prezzi, qualita’ dei cibi . Si tratta di un numero non lontano da 15 milioni dipersone nel complesso e in particolare sono oltre 5,7 milionia farlo regolarmente. In controtendenza e’ da segnalare -conclude Coldiretti – il boom degli acquisti diretti dalproduttore al quale si rivolge regolarmente ormai ben il 14per cento degli italiani, il 48 per cento qualche volta, il27 per cento raramente e solo l’11 per cento mai. Unaopportunita’ resa possibile dal fatto che in Italia sonopresenti quasi 7.000 punti vendita di Campagna Amica gestitidirettamente dagli agricoltori dei quali 1.105 mercati degliagricoltori, 4.739 aziende agricole, 877 agriturismi, 178botteghe.

com/rus

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