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Venerdì 22 febbraio 2013 - 20:39

Autismo: ISS, i cani possono stimolare socievolezza e uso linguaggio

(ASCA) – Roma, 22 feb – L’interazione con un cane, sia che sitratti di ”cani da assistenza” che di ”canico-terapeuti”, puo’ aiutare i bambini autistici a sviluppareemozioni e legami affettivi, stimolandone le capacita’comunicative e relazionali. A questa conclusione e’ giunto unteam di ricercatori dell’Istituto superiore di sanita’,coordinati da Francesca Cirulli ed Enrico Alleva, dopo averpassato in rassegna sei pubblicazioni scientifiche dedicate aquesta tematica. Lo studio, pubblicato sul Journal ofAlternative and Complementary Medicine, ha dato risultatiincoraggianti, suggerendo la necessita’ di ampliare taliindagini in futuro.

”Gli studi sugli effetti dell’introduzione di un cane daassistenza (i cani cioe’ addestrati a sopperire a menomazionifisiche del padrone o ”conduttore”, come per es. i cani perciechi) in ambito famigliare hanno ottenuto sui bambiniaffetti da autismo un significativo decremento dell’ansia edell’aggressivita’ e una riduzione del numero di scattiemotivi – spiega Cirulli – oltre ad apportare un senso dimaggior sicurezza nei genitori e un miglioramentoquantitativo e qualitativo del loro sonno. Un altro tipo diindagini, focalizzate sui parametri fisiologici, hannoevidenziato una diminuzione dei livelli di cortisolo(l’ormone dello stress) in presenza del cane e, al contrario,un aumento del cortisolo quando l’animale venivaallontanato”.

”Risultati analoghi sono stati ottenuti con i caniimpiegati nelle ‘attivita’ assistite’, cani addestrati adentrare in interazione con uomini e bambini- spieganoAlessandra Berry e Marta Borgi, tra gli autori dello studio -i bambini autistici, in presenza del cane, mostravano piu’frequentemente comportamenti sociali sia di tipo verbale(parlavano col cane e del cane col terapista) che non. Siriducevano le manifestazioni ossessive e aggressive abeneficio di sorrisi, contatti fisici amichevoli, gestiaffettuosi e atteggiamenti di socievolezza tra pari e con gliadulti”.

”Questo avviene – concludono i ricercatori – perche’ glianimali, i cani in special modo, sono in grado di rispondereaffettivamente all’attenzione umana, reagendo concomportamenti di tipo sociale e ispirando sentimentipositivi. In questo, mostrano di possedere una capacita’unica: quella di agire, in specifici contesti ludici oterapeutici, come un ponte attraverso cui fluiscono leemozioni, e di fungere da catalizzatore sociale”. red/mpd

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