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Giovedì 21 febbraio 2013 - 16:25

Salute: Cittadinanzattiva, non disponibili farmaci salvavita epatite C

(ASCA) – Roma, 21 feb – ”Dopo 2 mesi dalla possibilita’ diaccedere ai nuovi farmaci salvavita ‘rivoluzionari’ control’Epatite C, e 18 mesi di attesa perche’ questa decisionevenisse presa, i cittadini non possono ottenerli se non afronte di forti limitazioni”. A denunciarlo le dueassociazioni Cittadinanzattiva e Epac. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Determinadell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e’ infatti avvenutadue mesi fa, spiegano, e prevede la rimborsabilita’ a caricodel Servizio Sanitario Nazionale. Questa decisione, giuntadopo una attesa di 18 mesi, avrebbe garantito ai cittadinil’accesso gratuito ad una terapia rivoluzionaria esalvavita.

”Ma purtroppo, per responsabilita’ delle Regioni, sicontinuano a registrare ostacoli e difficolta’ per accedervise non inspiegabili ritardi nella adozione di decisioni. LaDelibera dell’AIFA, infatti, prevede che i nuovi farmacisiano prescritti a carico del SSN soltanto dalle strutturesanitarie (i cosiddetti centri utilizzatori) specificatamenteindividuate da ciascuna Regione: ad oggi alcune Regioni nonhanno ancora nemmeno deliberato quali siano i centriprescrittori autorizzati”, evidenziano le associazioni. Da una prima ricognizione condotta da Cittadinanzattiva edEpac Onlus risultano inadempienti Calabria, Emilia Romagna,Marche, Sardegna, Sicilia.

”Praticamente lo Stato centrale ha deciso sulla carta digarantire e sostenere le cure ai cittadini affetti da EpatiteC, ma nella realta’, a causa di resistenze anche per motividi budget o inefficienze delle macchine burocratiche dialcune Regioni, si sta ostacolando e rallentando fortementel’accesso, con gravi conseguenze sullo stato di salute deicittadini”, ha dichiarato Tonino Aceti Responsabile delCoordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronicidi Cittadinanzattiva. E Ivan Gardini, Presidente di EpacOnlus ha aggiunto :”si stanno formando delle vere e proprieliste di attesa con centinaia di pazienti che stannoaspettando di essere curati con i nuovi farmaci. Molti diquesti pazienti hanno uno stadio avanzato della malattia, lacirrosi, e sono al limite della eleggibilita’ a queste nuovecure: di fatto non possono aspettare e col trascorrere deltempo si allontana la loro unica possibilita’ di bloccarel’evoluzione della patologia.

Nel concreto, se non curati, sono condannati alleinenarrabili sofferenze dello scompenso epatico, al decesso oal trapianto di fegato per i piu’ fortunati”.

Chiediamo, concludono le due Associazioni, che tutte leRegioni inadempienti attivino immediatamente tutte leprocedure amministrative (deliberare i centri prescrittori,inserimento nei Prontuari Terapeutici Ospedalieri Regionali)atte a garantire l’accesso tempestivo da parte dei pazientialle nuove terapie, e che il Ministero della Salute nella suafunzione di garante dell’erogazione dei Livelli Essenziali diAssistenza intervenga subito sulle Regioni che ad oggirisultano inadempienti. Intanto l’impegno delle associazionisara’ di continuare a monitorare e denunciare tutti gliimpedimenti che i pazienti incontreranno, istituendo unOsservatorio permanente.

red/mpd

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