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Martedì 19 febbraio 2013 - 15:16

Carceri: Garante Lazio, sovraffolamento raggiunge quasi 50%

(ASCA) – Roma, 19 feb – A fronte di un sovraffollamento cheha raggiunto quasi il 50% (4.834 i posti disponibili nellecarceri, 7.069 i detenuti effettivi) sono sempre piu’ pesantile carenze di organico fra coloro che le carceri ledovrebbero sorvegliare: gli agenti di polizia penitenziaria.

Secondo le ultime stime, infatti, in servizio nelle 14carceri del Lazio ci sono il 25% di agenti in meno rispetto aquanto previsto dalla dotazione organica (3.166 effettivicontro i 4.136 previsti). E’ questo il dato che emerge dalprimo rapporto congiunto sulla situazione delle carceri delLazio intitolato ‘Emergenza carceri Lazio: i diritti violatidei detenuti, le condizioni insostenibili dei lavoratori’,realizzato dal Garante dei detenuti Angiolo Marroni e dallaCgil funzione pubblica di Roma e Lazio. Nelle carceri della Regione, informa una nota del Garantedetenuti Lazio, il tasso di sovraffollamento e’ del 46%. Lameta’ degli istituti ha un sovraffollamento superiore al50%.

Le percentuali piu’ alte si registrano al Nuovo Complessodi Civitavecchia con l’88% (332 posti, 625 presenti), aLatina con l’85% (86 posti, 161 i presenti) e a Cassino conil 73% (172 posti disponibili, 298 i presenti). In assoluto,il carcere con piu’ detenuti e’ Rebibbia, per altro privo diun direttore effettivo, con 1.768 presente a fronte di 1.218posti disponibili (45%). In quasi tutte le carceri non cisono piu’ i vicedirettori, e a Rebibbia Reclusione, ildirettore e’ a part time perche’ si occupa anche della Scuoladi Polizia Penitenziaria di Via Brava. Il 93% dei 7.069 detenuti sono uomini; il 40% non e’ uncittadino italiano. Il 44% dei reclusi e’ in attesa digiudizio definitivo. In carcere, oltre ai 7.000 detenuti, cisono anche 17 bambini di eta’ inferiore ai 3 anni, figli didetenute madri. ”Dal rapporto – ha detto il Garante dei detenuti AngioloMarroni – emerge la crisi di tutti gli ambiti che riguardanoil complesso pianeta carcere: dalla sanita’ all’istruzione,dalla formazione al lavoro fino al delicato tema delreinserimento sociale di chi ha scontato la pena, checomprende la scarsita’ di comunita’ alloggio e di case diaccoglienza e l’estrema difficolta’ a garantire un impiegoesterno agli ex detenuti. Una situazione destinata apeggiorare visto che il Prap ha comunicato, per il 2013,tagli di budget per le attivita’ culturali, ricreative esportive ed alle mercedi dei detenuti lavoranti mentre, perle politiche della tossicodipendenza, non ci sono piu’stanziamenti”. com/mpd

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