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Lunedì 18 febbraio 2013 - 16:10

Infanzia: Save the Children, con latte materno salvi 95 bimbi l’ora

(ASCA) – Roma, 18 feb – Se allattati al seno, ogni ora nelmondo si salverebbero 95 bambini dalla mortalita’ infatile,per un totale di 830.000 bimbi ogni anno. Lo rileval’organizzazione ‘Save the Children’ nel suo neo pubblicatorapporto ”Supercibo per bimbi” che punta il dito contro”le discutibili politiche promozionali delle aziendeproduttrici di latte artificiale, soprattutto nei paesi invia di sviluppo o emergenti”. In queste areee, infatti ”sel’allattamento esclusivo al seno dei neonati proseguisseanche nei 6 mesi successivi alla nascita, li renderebbe 15volte piu’ forti contro il rischio di morire per malattiealtrimenti letali in alcuni paesi come la polmonite o ladiarrea”, scrive Save the Children. In Asia orientale ilnumero di mamme che allattano ”e’ in stallo” e in popolosipaesi africani, quali Etiopia e Nigeria, dove, invece, ”staaddirittura regredendo”. Ancora, il numero di madri che hascelto l’allattamento naturale nell’Asia Orientale e Pacificoe’ sceso dal 45% del 2006 al 29% del 2012. Tra i fattori che penalizzano principalmente l’allattamentoal seno si annoverano ”le discutibili politiche marketing dialcuni dei produttori di latte artificiale che, violando lenorme del ‘Codice Internazionale per il marketing sostitutivodel latte materno’ stilato dall’Organizzazione sanitariadella Sanita’ (Oms), portano a credere le neomamme che quellosia il modo migliore per allattare i propri figli anche senon possono permetterselo economicamente”, denuncia Save theChildren. A tal proposito, si osserva come ”il CodiceInternazionale ”e’ stato recepito completamente solo da 37paesi”. In tale quadro, il rapporto ‘Supercibo per bimbi’evidenzia come” l’industria del latte sostitutivoartificiale valga oltre 18,5 miliardi di euro ed e’ previstain crescita del 31% entro il 2015”. Spiccano, in tal senso,casi come quello della Cina – dove il 40% delle neomammeintervistate ha dichiarato di aver ricevuto campioni di latteartificiale dalle aziende o da operatori sanitari – o quellodel Pakistan, con il 20% degli operatori che ha ammesso diaver ricevuto gadget brandizzati dai produttori e l’11% dellemamme ha visto o letto pubblicita’ relative al latteartificiale in ospedale o in clinica. Nelle aree considerate pesano anche fattori culturali – inalcuni casi nella prima ora di vita al posto del colostro, ilprimo latte materno, viene somministrato caffe’, burro dikarite’ o cenere – e sanitari: secodo Save the Children nelmondo mancano all’appello 3,5 milioni tra operatori sanitarie ostetriche.

com-Stt

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