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Giovedì 14 febbraio 2013 - 18:07

Rifiuti: Ispra, lieve aumento speciali. Diminuiscono i pericolosi

(ASCA) – Roma, 14 feb – In calo i rifiuti specialipericolosi, in aumento quelli non pericolosi: numeristrettamente legati alla lieve ripresa economica registratanel 2010, anno di rilevamento della dodicesima edizione delRapporto Rifiuti Speciali dell’ISPRA. In particolare, laproduzione di rifiuti speciali in generale si e’ incrementatadel 2,4% (da 134,6 milioni di tonnellate a 137,9 milioni ditonnellate), dato che risulta strettamente correlato allalimitata ripresa del mercato e dell’industria dopo la crisidel biennio 2008-2009.

L’aumento, specifica il Rapporto, e’ ascrivibiletotalmente alla produzione di rifiuti speciali non pericolosiche, rispetto al 2009, mostra un incremento del 3,1% (circa3,9 milioni di tonnellate) tornando ai livelli del 2008. Laproduzione di rifiuti pericolosi presenta, invece, un calopercentuale del 6,3%, pari a quasi 655 mila tonnellate.

I rifiuti speciali non pericolosi vengono soprattutto dalsettore costruzioni e demolizioni e dalle attivita’manifatturiere, con percentuali pari, rispettivamente, al46,2% e 26,4% del totale, mentre alle attivita’ ditrattamento dei rifiuti e’ attribuibile il 20,2% dellaproduzione complessiva, con quasi 26 milioni di tonnellate. Il settore manifatturiero ha prodotto circa la meta’ deltotale, dei rifiuti pericolosi esattamente il 47,8%, pari a4,6 milioni di tonnellate. Il 24,4% e’ invece attribuibile alsettore ”servizi, commercio e trasporti”, che ricomprendeun quantitativo pari a circa 1,7 milioni di tonnellate diveicoli fuori uso, e il 18,4% proviene dalle attivita’ ditrattamento rifiuti. Il 63,8% (2,9 milioni di tonnellate) delquantitativo di rifiuti pericolosi complessivamente prodottodal settore manifatturiero deriva dall’industria chimicadella raffinazione e della fabbricazione di prodotti chimici,di articoli in gomma e in materie plastiche.

I rifiuti speciali pericolosi maggiormente prodottirisultano i ”Fanghi derivanti dalle acque reflueindustriali” con un quantitativo pari a circa 2,4 milioni ditonnellate (24,5% del totale prodotto), seguiti dai ”Veicolifuori uso” con quasi 1,7 milioni di tonnellate (17,3%) e dai”Rifiuti chimici” che rappresentano il 14,0% del totale deirifiuti pericolosi prodotti, con 1,3 milioni di tonnellate. I rifiuti non pericolosi maggiormente prodotti risultanoinvece quelli da ”Rifiuti minerali della costruzione e dellademolizione”, il cui quantitativo ammonta a 35,7 milioni ditonnellate (27,9% del totale di rifiuti non pericolosi).

Seguono le ”Terre e rocce da scavo” con 15,1 milioni ditonnellate (11,8% del totale), i ”Rifiuti metalliciferrosi” con 9,8 milioni di tonnellate (7,7%) ed i ”Rifiutimisti da impianti di trattamento dei rifiuti” con quasi 9,6milioni di tonnellate (7,5%). Nel 2010, i rifiuti speciali complessivamente gestiti inItalia sono stati circa 145 milioni di tonnellate, di cui 133milioni (il 91,8% del totale) costituiti da rifiuti nonpericolosi e i restanti 12 milioni (8,2%) da rifiutipericolosi. red/mpd

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