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Giovedì 14 febbraio 2013 - 20:04

Mare: Min.Ambiente, si aggrava la moria di delfini nel Tirreno

(ASCA) – Roma, 14 feb – Si aggrava in queste ore il bilanciodei delfini morti nel Tirreno dopo le recenti segnalazioni daparte della rete scientifica di monitoraggio predisposta dalministero dell’Ambiente. Sono 8 – informa il dicastero – i nuovi spiaggiamenti dicarcasse di delfino nella varieta’ stenella striata (stenellacoeruleoalba). Sale cosi’ a 42 il bilancio complessivo degliesemplari di stenella spiaggiati dal 5 gennaio. Un allarmeambientale nei mari italiani che ha portato fra gennaio efebbraio una mortalita’ anomala di stenelle tra Toscana,Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna, contro lamedia storica di meno di 4 animali l’anno.

Nel dettaglio si tratta di tre nuovi casi di ritrovamentodi carcasse di delfino fra Campania e Calabria (segnalatidall’istituto zooprofilattico del mezzogiorno, Sezione diSalerno) a Sapri, Napoli e Castelvolturno; due casi inSicilia (segnalati dall’istituo zooprofilattico dellaSicilia, sezione Palermo-Caltanissetta-Messina) a Patti eScicli; due casi nel Lazio (segnalati da IZS Toscana e Lazio)a Fondi e Tarquinia, e un altro caso in Toscana (segnalato daIZS Toscana e Lazio, sezione di Grosseto) a Orbetello.

Dalle prime indagini sembra di poter escludere eventieccezionali causati dall’uomo, come sversamenti di petrolio odi sostanze inquinanti, ricerche geosismiche o esercitazionimilitari. La causa piu’ probabile e’ di natura infettiva (innumerose carcasse e’ stata rinvenuta traccia di un batterio,photobacterium damselae, che puo’ portare a sindromeemolitica e lesioni ulcerative). Per questo motivo nelleprossime settimane i ricercatori approfondiranno l’eventualepresenza di virus e l’eventuale fioritura di alghe anomale.

Il ministero dell’Ambiente sta monitorando da vicino lasituazione grazie alla rete scientifica appositamente volutae finanziata dal dicastero: Universita’ di Pavia, Universita’di Padova, Asl, Istituti Zooprofilattici e Arpat. Inoltre ilministero dell’Ambiente ha allertato il Reparto ambientalemarino (Capitanerie di Porto e Guardia costiera). Sono attesinelle prossime settimane dati certi che mettano al confrontole conoscenze teoriche sulle correnti marine con i datimeteo-marini degli ultimi mesi e la situazione su eventualispiaggiamenti avvenuti in Francia e in Spagna, cosi’ daricostruire un quadro complessivo della situazione.

red/mpd

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