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Martedì 12 febbraio 2013 - 20:59

Salute: cadute e distorsioni, sulla neve le donne rischiano di piu’

(ASCA) – Milano, 12 feb – Banali cadute sulla neve e sulghiaccio, ma anche pericoli dovuti ad attivita’ sportivesvolte senza attrezzatura e protezioni adeguate. Le donnesono piu’ esposte alle distorsioni, che le colpiscono inmisura doppia (42,1%) rispetto agli uomini (23,7%). Secondodati dell’Istituto superiore di sanita’ le distorsionirappresentano il 32,8% degli incidenti totali sulla neve,seguono poi con il 27,4% le contusioni, le fratture (15,7%) ele lussazioni (8,7%).

Incidenti che per le donne valgono doppio. ”Il corpofemminile ha delle caratteristiche diverse rispetto a quellomaschile – spiega Silvia Malaguti, neurologa, specialista didisfunzioni pelvi-perineali del Centro Medico diNeurofisiologia e Biomeccanica applicata alle disfunzionipelvi-perineali di Milano – che le espone a maggiori e piu’frequenti problemi che possono favorire la progressione di unprolasso o altre disfunzioni della sfera uro-genitale”. Anche una banale scivolata con caduta finale sul fondoschienae’ per le donne un problema molto piu’ serio. ”Cadereviolentemente, su una lastra di ghiaccio o su di un gradinobagnato, – aggiunge Malaguti – puo’ determinare scompensiposturali molto piu’ frequentemente nelle donne che negliuomini e cio’ puo’ creare disturbi funzionali – continual’esperta – come il dolore pelvi-perineale o disturbivescicali con sintomi che ricordano la cistite. Dopo unacaduta si possono manifestare persino difficolta’ a svuotarela vescica, dolore alla defecazione, ma anche disturbi dellasfera sessuale”.

Anche le donne che nel week end si lanciano in attivita’sportive impegnative come lo sci o lo snowboard senza unapreparazione adeguata o affaticando eccessivamente lestrutture muscolari e scheletriche devono prestareparticolare attenzione alle loro zone deboli, coccige epavimento pelvico. Le conseguenze di una caduta in pista o diuno scontro con un altro sciatore, episodi frequenti inmontagna in questo periodo, vengono spesso sottovalutate:”Si applicano borse di ghiaccio e pomate a basi diantinfiammatori non steroidei che hanno la capacita’ dialleviare rapidamente il dolore, anche se per poco tempo.

Quello che in pochi sanno – continua Malaguti – e’ che ilcolpo subito potrebbe aver provocato un trauma della colonnacervicale simile al colpo di frusta che si verifica neitamponamenti. Questi incidenti ad alta quota possono dar vitaa cefalea, instabilita’ posturale, vertigini, formicolii agliarti e dolori cervicali”.

In caso di neve in citta’, il consiglio e’ di evitare diuscire di casa a piedi, se non necessario, e di indossarescarpe con la ”suola scolpita”, cosi’ da evitare cadute chepossono avere conseguenze traumatiche per le ossa,soprattutto per quelle del bacino. ”Per praticare sportsulla neve – ricorda l’esperta – bisogna proteggere i puntipiu’ fragili con imbottiture, indossare le protezioni perginocchia e spalle, allacciare sempre bene gli scarponi e nonfare mai a meno del casco. Ai primi segni di stanchezza, ledonne dovrebbero rallentare o terminare l’attivita’ -conclude Malaguti – in quanto spesso hanno una resistenza euna sopportazione della fatica e del dolore maggiori rispettouomini, che non sono pero’ supportate dalla stessa robustezzafisica”.

red/mpd

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