Header Top
Logo
Sabato 24 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Ecomafie: dai rifiuti agli alimenti, in Italia 1 inchiesta ogni 4 giorni

colonna Sinistra
Martedì 12 febbraio 2013 - 16:59

Ecomafie: dai rifiuti agli alimenti, in Italia 1 inchiesta ogni 4 giorni

+++Dossier Legambiente-PolieCo, in due anni 297 personearrestate e denunciate e sequestri per oltre 560mln+++
(ASCA) – Roma, 12 feb -Piu’ di un’inchiesta ogni 4 giorni,con 297 persone arrestate e denunciate, 35 aziendesequestrate e un valore di 560 milioni di euro finito nellemani degli inquirenti: negli ultimi due anni hannointeressato l’Italia 163 indagini internazionali per trafficiilleciti di rifiuti, merci contraffatte, prodottiagroalimentari e specie animali.

Un’escalation di speculazioni illegali e scenari sempre piu’inquietanti che riflettono un legame indissolubile fral’andamento del commercio mondiale e quello dei mercati fuorilegge. E’ quanto emerge dalla ricerca presentata oggi daLegambiente e Consorzio PolieCo sui flussi illeciti tral’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Un dossier che,attraverso l’analisi delle connessioni fra le diverse filieremerceologiche, i soggetti coinvolti, le modalita’ operative,i luoghi piu’ battuti dalle trame criminali, mette in lucecome la fetta ”in nero” della globalizzazione sisovrapponga e si mischi a quella legale, crescendo con essa avelocita’ supersonica.

”Delle 163 inchieste censite – ha sottolineato AntonioPergolizzi, coordinatore dell’Osservatorio Ambiente elegalita’ di Legambiente e curatore della ricerca – il 68%interessa merci contraffatte e specie protette, il 23%traffici illeciti di rifiuti e il 9% frodi agroalimentari. Itraffici si sono mossi prevalentemente sulle cosiddetteautostrade del mare, soprattutto per i grossi carichi e lelunghe distanze: e’ qui, secondo la Commissione europea, chesi muove l’81% dei business illegali mondiali. Per i carichipiu’ piccoli e di alto valore aggiunto e per le tratte piu’brevi rimangono comunque allettanti i movimenti su strada oper via aerea”.

Il paese piu’ coinvolto nelle rotte illegali da e perl’Italia e’ la Cina, i cui porti sono stati individuati comepunti di partenza o di arrivo di traffici illeciti ben 45volte. Al secondo posto figura la Grecia (con 21 inchieste)seguita dall’Albania (8 inchieste), dall’area del NordAfrica, da quella del Medio Oriente e dalla Turchia(rispettivamente 6 inchieste). Complessivamente, i porti italiani figurano per 72 voltecome punti di destinazione dei traffici e per 50 volte comearee di partenza. Ancona e’ quello in cui si registra ilmaggior numero di inchieste, seguito da Bari, Civitavecchia,Venezia, Napoli, Taranto, Gioia Tauro (Rc), La Spezia eSalerno. I business illegali aumentano per tutte le tipologie dimerci considerate nel dossier, di pari passo con la crescitacostante dei commerci internazionali. Le esportazioni legalidi rifiuti dai paesi Ue verso paesi non Ue, per esempio,secondo i dati Eurostat sono cresciute del 131% dal 2001 al2009. I sequestri effettuati dall’Agenzia delle dogane neinostri porti dimostrano come nello stesso tempo sianocresciuti anche i traffici illeciti: 18.800 tonnellate discarti destinati illegalmente all’estero negli ultimi dueanni con un incremento del 35% circa rispetto al biennio2008-2009. Solo nel 2012, il 59% delle esportazioni di Pfu,il 16,5% di rottami metallici e piu’ del 14% di scartiplastici si sono rivelati fuori legge, quindi sequestrati, aicontrolli delle dogane italiane.

Cresce anche il business delle merci contraffatte, secondole valutazioni dell’Ocse che ha stimato per il 2009 un girod’affari per i contraffattori di oltre 250 miliardi didollari e una perdita di circa due milioni e mezzo di postidi lavoro. Sullo stesso trend i sequestri di animali vivi oparti di animali morti, protetti dalla Convenzione Citessulle specie a rischio di estinzione e trafficatiillegalmente. Nel complesso, nel 2011 il Corpo Forestaledello Stato ha accertato 189 reati, con 132 personedenunciate all’autorita’ giudiziaria, 237 sequestri e 209illeciti amministrativi per un importo notificato pari a1.452.060,34 di euro.

Nel quadro dei mercati criminali mondiali, e soprattuttoper il commercio illecito di specie protette provenienti daaree povere del mondo, gioca un ruolo importante e sialimenta la corruzione, stimata in Italia dalla Corte deiConti intorno ai 60 miliardi di euro l’anno mentre a livellomondiale la Banca Mondiale parla di mille miliardi di dollaridi tangenti. Un ruolo rilevante spetta, inoltre, alle mafietransnazionali, in particolare le triadi cinesi, la yakuzagiapponese, la camorra napoletana e la mafia russa; con unruolo sempre maggiore in Italia della ‘ndrangheta.

red/mpd

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su