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Martedì 12 febbraio 2013 - 15:22

Comuni: Delrio, federalismo fiscale tradito da scelte poco serie

(ASCA) – Roma, 12 feb – ”Il federalismo fiscale,nell’impostazione condivisa dai comuni e approvata dallastragrande maggioranza delle forze politiche, e’ statotradito in molte parti e inattuato nelle restanti”. E’quanto dichiara Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia epresidente dell’Anci.

”Pesano come un macigno – aggiunge – le manovre che dal2010 i governi hanno scaricato sulle entrate comunali pari acirca 8 miliardi e le regole del patto di stabilita’ chehanno parallelamente ‘ristrutturato’ la spesa comunale,bloccando la parte investimenti e compromettendo la qualita’dei servizi essenziali. Che fine hanno fatto il federalismodemaniale, le citta’ metropolitane, il fondo perequativonecessario per colmare i divari fra le capacita’ fiscali,solo per citare a caso fra le tante, troppe,incompiute?”.

”Spending review e fabbisogni standard sono stati impostiin maniera poco seria – prosegue Delrio – rinunciandodeliberatamente alla nostra chiara disponibilita’ a garantirerisultati tutelando gli interessi dei cittadini. Laquantificazione dei fabbisogni standard avrebbe dovuto essereun percorso graduale ed articolato nel tempo di superamentodella spesa storica, per portare i comuni ad una situazionedi quasi totale autonomia finanziaria; avrebbe dovuto essereun processo di riqualificazione della spesa per renderla piu’efficiente anche attraverso la comparazione e uno stimoloconcreto all’esercizio di una equilibrata imposizione fiscaleautonoma”. ”Tutto questo ci ha portati ad un federalismo allarovescia – spiega Delrio – e come Anci lo denunciamo datempo: invece di valorizzare autonomia e responsabilita’,decentrando compiti e responsabilita’, allineando il poteredi spesa con la leva fiscale, i comuni sono destinatari discelte centraliste e di tagli insostenibili. Il taglio di2.250 che il ministero dell’Interno si appresta ad effettuaree’ inaccettabile ed impraticabile in se”. ”Ed e’ per questo – conclude Delrio – che l’associazionedei Comuni ha deciso di non collaborare nell’attuazione diquella che ritiene essere una profonda ingiustizia neiconfronti delle autonomie locali e ha ritenuto di assumereuna posizione di massima equidistanza e assoluta opposizione,chiedendo da ultimo con le regioni un incontro al presidenteMonti affinche’ riveda o sospenda scelte sbagliate”.

com/mpd

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