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Lunedì 11 febbraio 2013 - 19:58

Diabete: scoperta proteina chiave nella genesi della malattia

(ASCA) – Roma, 11 feb – Un gruppo di ricerca internazionale,che coinvolge anche la Facolta’ di Medicina e chirurgiadell’Universita’ Cattolica e il Policlinico A. Gemelli diRoma, ha scoperto una proteina chiave nella genesi deldiabete e compreso questa proteina porta alla malattiaattraverso l’induzione di processi infiammatori.

Disattivandola in modelli animali e’ possibile prevenirel’insorgenza di alcuni degli aspetti tipici di questa gravemalattia metabolica sempre piu’ diffusa nel mondooccidentale.

La scoperta e’ il frutto di un’ampia ricerca pubblicatasulla prestigiosa rivista Nature Medicine da ricercatoridell’Universita’ di Cambridge, della Harvard University diBoston e del gruppo di ricerca dell’Universita’ Cattolica -Policlinico Gemelli di Roma coordinato dal professore AndreaGiaccari. Lo studio ha preso le mosse da una scoperta diricercatori dell’Ospedale di Brunico (Bolzano), incollaborazione con ricercatori delle Universita’ di Innsbrucke di Verona, fra cui il professor Enzo Bonora. Laprotagonista di questo studio e’ la proteina RANKL che svolgeun ruolo importante nei processi di infiammazione presenti inmalattie come l’artrite reumatoide e l’artrite psoriasica.

Tutto e’ partito dalla scoperta fatta dai ricercatori diBrunico, Innsbruck e Verona, che le persone che hanno unamaggiore quantita’ di RANKL nel sangue presentano un maggiorerischio di sviluppare il diabete. Ricercatori tedeschi hannoallora modificato geneticamente alcuni topi (aumentando oriducendo la concentrazione di proteina RANKL) e confermatoche RANKL e’ effettivamente coinvolta nel metabolismo delglucosio. Inoltre i ricercatori hanno dimostrato che bloccareRANKL nei topi diabetici porta a un miglioramento dellealterazioni metaboliche tipiche della malattia: infatti,bloccare questa proteina aumenta la capacita’ del fegato dirispondere all’insulina e riduce l’eccessiva produzioneepatica di glucosio. Infine i ricercatori dell’Universita’Cattolica-Policlinico A. Gemelli di Roma hanno utilizzatotopini alimentati con dieta grassa (simile alla dietascorretta che porta molte persone a sviluppare diabete),dimostrando in modo inequivocabile che diminuendo laconcentrazione ematica di RANKL era possibile prevenire latipica condizione dei picchi di insulina e di ridottasensibilita’ dell’organismo a questo ormone(insulino-resistenza) che e’ il primo passo verso la comparsadel diabete.

”Esistono gia’ dei farmaci che agiscono su RANKL – spiega Giaccari – ma sono destinati unicamente alla cura dimalattie reumatiche. E’ molto probabile che questi farmaciabbiano anche un effetto positivo sulla comparsa del diabete,ma i loro effetti collaterali ne sconsigliano l’uso perquesto fine. Il vantaggio di questa ricerca e’ che ci si e’molto avvicinati alla comprensione del legameinfiammazione-diabete. E’ molto probabile che questa scopertapossa portare allo sviluppo di nuovi farmaci destinatidirettamente alla prevenzione del diabete e a tutte lecondizioni che portano con se’ l’insulina alta”.

red/mpd

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