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Venerdì 8 febbraio 2013 - 16:49

Roma/rifiuti: Clini, dal Tar Lazio decisione incomprensibile

(ASCA) – Roma, 8 feb – Per il ministro dell’ambiente e”’incomprensibile” la decisione del Tar del Lazio suirifiuti e annuncia ricorso al Consiglio di Stato. Il ministroin un comunicato sottolinea che ”la Commissione Europea haaperto nel 2011 (2011/4021) una ”pesante” procedura diinfrazione contro l’Italia a causa del conferimento nelladiscarica di Malagrotta di rifiuti urbani indifferenziati.

Per evitare il conferimento di rifiuti non trattati, ilMinistero dell’Ambiente ha promosso due azioni principali :l’incremento della raccolta differenziata e del recupero deirifiuti urbani, al fine di raggiungere entro due anni gliobiettivi stabiliti dalla legge (65%), con la sottoscrizionedel ”Patto per Roma”, firmato in data 4 agosto 2012 dallaRegione Lazio, dalla Provincia e dal Comune di Roma; la pienautilizzazione degli impianti nella Regione Lazio per iltrattamento meccanico biologico (TMB) e per il recuperoenergetico dei rifiuti, con il decreto del 7 gennaio 2013 inattuazione della legge 228 del 2012 (legge di stabilita’).

Entrambe le iniziative sono finalizzate a ” fronteggiare lasituazione di grave criticita’ nella gestione dei rifiutiurbani nella Provincia di Roma” richiamata dal Decreto delPresidente del Consiglio dei Ministri del 22 luglio 2011, edalla legge 228 del 2012. Il decreto del 7 gennaio 2013 haindividuato gli impianti di TMB e quelli per lavalorizzazione energetica dei rifiuti utilizzabili sulla basedella capacita’ residua comunicata ufficialmente dallaRegione Lazio il 24 dicembre 2012”.

Successivamente, a causa della contestazione dei datidella Regione da parte delle provincie di Frosinone, Latina eViterbo, il Ministro dell’Ambiente ha disposto unaccertamento da parte del Nucleo Operativo Ecologico deiCarabinieri (NOE) per accertare l’effettiva capacita’ degliimpianti ed il loro funzionamento. Con un rapporto del 1febbraio 2013, i NOE hanno comunicato che nel 2012, lacapacita’ dei TMB di Roma e’ pari a 935.000 tonnellate/anno.

Considerando il volume totale dei rifiuti della capitale(depurato del 30% di raccolta differenziata), la quantita’ dirifiuti da trattare risulta pari ad almeno 1.400.000tonnellate/anno, ovvero oltre 450 mila tonnellate in eccessorispetto alla capacita’ dei TMB della provincia di Roma. Il pieno impiego della capacita’ residua di tutti gliimpianti TMB della Regione, a partire da quello di Colfelice,che da solo potrebbe coprire oltre il 35 % del fabbisogno,con una capacita’ residua di 169.986,760 tonnellate annue, e’essenziale per far fronte all’emergenza. E la combinazionedella raccolta differenziata con il trattamento nei TMB deirifiuti indifferenziati, consentira’ sia l’eliminazione dirifiuti non trattati sia la drastica progressiva riduzionedella quantita’ dei rifiuti da conferire in discarica, con ilcontestuale avvio della definitiva chiusura di Malagrotta.

”Il rischio dell’emergenza rifiuti a Roma e’ statonotificato a partire dal DPCM del 22 luglio 2011, ed e’singolare che il TAR non se ne sia accorto. I dati sonochiari e pubblici. Sulla base dei dati, l’unica possibilita’che Roma sia autosufficiente – come ritiene il TAR – stanella continuazione del conferimento di rifiuti non trattatia Malagrotta. Non posso credere – continua Clini – che ilTAR abbia consapevolmente deliberato di proseguire in unapratica sanzionata da una procedura di infrazione comunitariae contraria alla legge. Ricorrero’ immediatamente alConsiglio di Stato. E faccio presente che gli accertamentisvolti dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, chesono organo di polizia giudiziaria, possono essere contestatisolo attraverso una querela di falso”.

did/

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