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Martedì 5 febbraio 2013 - 20:42

Salute/Minori: pediatri, nell’affido condiviso favorire bigenitorialita’

(ASCA) – Roma, 5 feb – In Italia i figli di genitoriseparati trascorrono, nell’81,1% dei casi, la loroquotidianita’ con uno solo dei genitori (di solito la figuramaterna) e solo nel 18,9% con entrambi i genitori. Anche sel’affidamento avrebbe dovuto essere ”condiviso”, comestabilito da una legge in materia entrata in vigore da seianni ma che nel nostro Paese non ha ancora trovato pienaapplicazione. Se ne e’ discusso oggi al Senato, durante ilConvegno ”Affrontare la crisi della famiglia nel nome deifigli” a cui hanno partecipato numerosi esponenti del mondopolitico, giuridico e scientifico in un confronto aperto congenitori, nonni e figli. Fra i punti focali dell’incontro, larelazione di Vittorio Vezzetti, pediatra che da anni studiail tema dell’affido condiviso. L’autore del libro sullagiustizia minorile ”Nel nome dei figli”, ha esaminato,raccolto, riassunto e integrato le piu’ importanti ricerchescientifiche internazionali con validazione statisticarelative all’importanza dell’affidamento condiviso. Leconclusioni, pubblicate in un articolo pubblicato sullaRivista Scientifica della Societa’ di Pediatria Preventiva eSociale, inducono a considerare inequivocabilmente glieffetti benefici della bigenitorialita’, anche se questocomporta la soluzione del doppio domicilio per i figli dicoppie separate”.

”La custodia condivisa migliora lo status psichico efisico dei figli – ha sottolineato Piercarlo Salari, PediatraConsultorio Familiare Milano e Componente SIPPS – comedimostrano i risultati congiunti di numerose e affidabiliricerche scientifiche, il coinvolgimento di entrambi igenitori nella crescita del figlio migliora lo sviluppocognitivo, riduce i problemi di carattere psicologico, riducel’insorgenza di problemi comportamentali nell’eta’adolescenziale”. Salari, inoltre, ha espresso la necessita’del Pediatra di affrontare le problematiche relazionali efamiliari, attraverso l’ascolto ed il dialogo dei genitoridei propri pazienti, per informarli sull’importanza dellacontinuita’ di riferimenti educativi e relazionali, anche alfine di migliorare la qualita’ del rapporto medico-paziente.

Il principio di bigenitorialita’ – spiuegano meglio ipediatri – e’ il principio etico in base al quale un bambinoha una legittima aspirazione, ovvero una legittimo diritto amantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori, anchenel caso questi siano separati o divorziati , ogni qualvolta non esistano impedimenti che giustifichinol’allontanamento di un genitore dal proprio figlio.

red/mpd

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