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Lunedì 4 febbraio 2013 - 20:52

Truffe: Falsa banca dati per medici, due arresti. Sequestrato sito web

(ASCA) – Roma, 4 feb – I militari della Guardia di Finanzadi Caserta hanno sventato una truffa perpetrata su tutto ilterritorio nazionale nei confronti della categoria dei mediciitaliani, quantificata in circa 64 milioni di euro, granparte dei quali transitati in conti esteri.

Le articolate indagini, coordinate dalla Procura dellaRepubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere(CE), sono scaturite da una denuncia presentata nell’agosto2011 da un medico della Provincia di Caserta coinvolto nelraggiro. La truffa veniva perpetrata mediante il sitointernet www.registromedici.com (”Il Registro Italiano deiMedici”), di proprieta’ di una societa’ portoghese e unacasella postale ubicata presso la filiale di Poste Italianedi Lodi, intestata ad una cittadina svizzera residente inPortogallo.

La societa’ inviava ai medici operanti su tutto ilterritorio nazionale (quantificati dalla F.N.O.M.C.eO. -Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi edegli Odontoiatri – in circa 350.000 iscritti presso gliOrdini provinciali italiani), un modulo di iscrizione e/oaggiornamento delle notizie in una banca dati on lineapparentemente gratuita, tenuta dal ”Registro Italiano deiMedici” per fini promozionali dell’attivita’ svolta. Alprestampato era allegata una lettera che lasciava intendereai destinatari che l’apposizione della crocetta nello spazioindicato sul modulo e la successiva rispedizione dello stessocomportava il recesso dal contratto. La mancataritrasmissione dell’opuscolo, invece, avrebbe comportato unasorta di silenzio assenso all’adesione e/o rinnovodell’accordo contrattuale.

I medici che non volevano aderire alla proposta eranoquindi obbligati a compilare il modulo e a rispedirlo pressola casella postale di Lodi, senza immaginare che cio’ avrebbecomportato l’adesione ovvero la prosecuzione di un contrattoa titolo oneroso con la societa’ portoghese, sulla base diuna piccola postilla abilmente celata in una partedell’incarto e di difficile identificazione.

Il raggiro escogitato dall’organizzazione ha comportato,su tutto il territorio nazionale, la sottoscrizione dimigliaia di contratti a titolo oneroso, della duratatriennale e per un importo annuale di 1.300 euro, da parte dialtrettanti medici italiani, operanti sia nel pubblico chenel privato, convinti semplicemente di iscriversigratuitamente ad una banca dati riconducibile allaFederazione e/o all’Ordine di appartenenza.

Molti dei medici gia’ incorsi nella truffa per il primoanno, al momento del sollecito di pagamento della fattura perl’annualita’ successiva, avendo minacciato di informare dellavicenda la Guardia di Finanza, si sono visti prima recapitareuna lettera con la quale la somma iniziale veniva decurtatadi 300 euro e, a seguito di ulteriori vibranti proteste, sene sono visti recapitare una seconda con la quale venivarichiesta la somma di 500 euro per rescindere il contrattoprima dei tre anni.

A conclusione dell’attivita’ svolta, le Fiamme Giallehanno denunciato due persone all’Autorita’ Giudiziaria, unadi origine elvetica e l’altra di nazionalita’ italiana(dipendente di Poste Italiane S.p.A. e con precedentispecifici per aver perpetrato analoga truffa) e sottoposto asequestro un sito internet e una casella postale.

red/mpd

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