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Venerdì 1 febbraio 2013 - 11:34

Farmaci: diminuisce uso antibiotici, al sud i maggiori consumi

(ASCA) – Roma, 1 feb – Nei primi nove mesi del 2012, inregime di assistenza convenzionata (farmaci erogati dalServizio Sanitario Nazionale attraverso le farmacie pubblichee private), sono state consumate 21 dosi giornaliere ognimille abitanti di antibiotici, facendo registrare unariduzione, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente,del -6,4%. Anche la spesa per questa categoria di farmaci hafatto segnare una riduzione, rispetto allo stesso periododell’anno precedente, del -18,3%. Il valore procapite e’stato pari a 9,0 euro. E’ quanto evidenzia l’indaginesull’uso dei farnmaci in Italia presentata oggi all’Aifa.

I consumi hanno continuato a mostrare un’ampiavariabilita’ regionale e, in particolare, sono staticaratterizzati da un gradiente Nord-Sud. La Campania (29,3dosi giornaliere per 1.000 abitanti), seguita dalla Puglia(27,3 dosi giornaliere per 1.000 abitanti) e dalla Calabria(25,9 dosi giornaliere per 1.000 abitanti) continua ad esserela Regione con il maggior consumo di antibiotici mentre iconsumi meno elevati sono stati registrati nella P.A. diBolzano (12,3 dosi giornaliere per 1.000 abitanti), inLiguria (14,7 dosi giornaliere per 1.000 abitanti) e inFriuli Venezia Giulia (14,8 dosi giornaliere per 1.000abitanti).

Tutte le Regioni hanno mostrato una riduzione dei consumirispetto al 2011 e i maggiori decrementi sono statiregistrati nelle Regioni Basilicata (-12,4%), Molise (-11,7%)e Liguria (-10,4%) mentre le riduzioni meno rilevanti sonostate rilevate in Valle d’Aosta (-0,8%), Lombardia (-1,4%), eSardegna (-2,1%).

Le categorie di antibiotici maggiormente utilizzate inregime di assistenza convenzionata sono state le associazionidi penicilline, inclusi gli inibitori della beta lattamasi,seguite dai macrolidi e dai fluorochinoloni. Invece, lacategoria associata alla maggiore spesa sono risultate lecefalosporine di terza generazione, seguite dalleassociazioni di penicilline, inclusi gli inibitori della betalattamasi, e dai fluorochinoloni. Tutte le categorie hannomostrato un andamento decrescente sia nella spesa sia neiconsumi, ad eccezione delle cefalosporine di quartagenerazione, che hanno registrato una crescita sia neiconsumi sia nella spesa.

red/mpd

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