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Venerdì 1 febbraio 2013 - 14:30

Agricoltura: Cia, luci e ombre per le semine di grano duro

(ASCA) – Roma, 1 feb – Nel 2013 crollano le superfici a granoduro al centro Italia, mentre si mantengono pressoche’stabili nel mezzogiorno. Lo afferma la Cia (Confederazioneitaliana agricoltori) che ha effettuato una prima indaginesull’andamento della nuova campagna di semina.

In particolare – spiega la Cia – al sud si prevedonoinvariate le aree coltivate a grano duro rispetto all’annataagraria precedente, rimanendo quindi intorno ai 925 milaettari. Un dato che si preannuncia positivo non solo dalpunto di vista quantitativo, ma anche qualitativo, graziealle buone condizioni climatiche durante la fase di semina.

Completamente diversa la situazione nelle aree dell’Italiacentrale – osserva la Cia – dove le piogge torrenziali,quando non alluvionali, tra novembre e dicembre hanno difatto ritardato, se non impedito del tutto, le operazioni disemina. Dalle nostre prime stime, infatti, sembrerebbero noninferiori al 30 per cento i cali di superficie a grano duronelle aree interne della Toscana, mentre sul litorale tirrenotoccherebbero addirittura riduzioni fino al 60 per centorispetto all’anno scorso. Dati ancora provvisori – puntualizza la Cia – ma che, seconfermati, porterebbero a una significativa contrazionedelle superfici coltivate a grano duro al centro Italiarispetto ai 320 mila ettari della scorsa annata. Con effettidisastrosi dal punto di vista economico per le aziendeagricole, soprattutto in un momento in cui i prezzi dilistino si prevedono remunerativi, anche a seguito delladiminuzione della produzione mondiale (35 milioni ditonnellate). Ma il crollo delle superfici coltivate destapreoccupazione anche sotto il profilo paesaggistico eambientale, considerato che gran parte delle semine dellearee interne del Centro avviene su colline scoscese a forterischio di abbandono e di dissesto idrogeologico.

Il nostro auspicio – conclude la Cia – e’ che lemigliorate condizioni climatiche possano ancora favorire lesemine tardive. Nel frattempo e’ assolutamente vitaleaccelerare tutte le pratiche di sostegno alle aziendeagricole colpite dal maltempo estremo e che hanno vistoriconosciuto lo stato di calamita’.

com/gc

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